Jumanji – Benvenuti nella Giungla

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 11-01-2018 alle 19:27

Jumanji: Welcome to the Jungle (USA | 2017 | 119 min)
Dwayne Johnson (Spencer), Kevin Hart (Fridge), Jack Black (Bethany), Karen Gillan (Martha), Rhys Darby (Nigel), Bobby Cannavale (Van Pelt), Nick Jonas (Alex).
Basato sul libro omonimo di Chris Van Allsburg e sulla sceneggiatura del film Jumanji scritta da Greg Taylor.
Sceneggiatura di Chris McKenna, Erik Sommers, Scott Rosenberg & Jeff Pinkner.
Regia di Jake Kasdan.
Genere: Avventura | Azione | Commedia

Jumanji – Benvenuti nella giungla è un seguito a tutti gli effetti e riprende esattamente dal 1996 dove un ragazzo di nome Alex trova il gioco tra le sabbie di una spiaggia. Lo porta a casa ma la sua Play Station gli impedisce di giocare a quello che ha l’aria di essere un vecchio gioco da tavolo. Jumanji però ha già dimostrato di essere una misteriosa entità che in qualche modo possiede una volontà propria e la capacità di attrarre giovani giocatori. Così Jumanji evolve e si adatta al presente e Alex inizia la sua partita…

Arrivati ai giorni nostri, quattro studenti che non hanno nulla a che fare l’uno con l’altro, mentre scontano la loro punizione in una stanza abbandonata della scuola, trovano il gioco e subiranno lo stesso destino di Alex.

Rispetto alla pellicola degli anni ’90 cambia che quando si inizia una partita si viene catapultati direttamente nel mondo di Jumanji, nel film precedente invece era la giungla che ad ogni turno usciva allo scoperto creando un climax verso la distruzione della città. Qui invece siamo davanti ad un videogioco vero e proprio che con il procedere dei livelli aumenta anche la difficoltà mettendo a rischio la vita dei giocatori.

La trama quindi è leggera per il film di intrattenimento che deve essere, strappa alcuni sorrisi ma presenta alcune battute a sfondo sessuale non adatte al pubblico bambinesco presente in sala, anche se alcune divertono altre vanno fuori tempo e la tirano troppo per le lunghe. L’azione c’è, però avrei voluto vedere ancora più caciara soprattutto se paragonato al climax che si creava con il film precedente, invece il tutto viene liquidato in pochi livelli. Inoltre ho avvertito alcuni cali di ritmo, spesso i protagonisti non passano all’azione perché si dimenticano di essere dentro a degli avatar dotati di spiccate capacità e invece si comportano come se fossero ancora nel mondo reale.

Come Blade Runner 2049, Jumanji è il seguito di cui non se ne sentiva il bisogno ed in ogni caso arrivato troppo tardi rispetto al precedente, tenta di unire due generazioni, quella degli anni ’90 e quella attuale, in parte ci riesce, in parte no. Mi è piaciuto l’escamotage che rende il gioco da tavolo un videogioco e ci sta tutto secondo me, il primo comunque rimane il migliore, forse perché è un film della mia infanzia e magari questo sequel sarà lo stesso per le nuove generazioni, ma l’originale presentava più spunti interessanti. Sul finale poi, a mio avviso, lo si doveva lasciare più aperto come nel film precedente: perché Jumanji, essendo appunto un’entità, io lo vedo un po’ come quella cosa che non la puoi creare né distruggere e che troverà sempre il modo di manifestarsi.

Voto di Axel Foley: 2 Vite su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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