Trollhunters

Categorie: Animazione, Recensione, Serie TV

Pubblicato il 09-01-2018 alle 15:18

Trollhunters (USA | Mexico, 2016, 23 min)
Creatori: Guillermo del Toro
Cast: Anton Yelchin (Jim), Charlie Saxton (Toby), Kelsey Grammer (Blinky), Matthew Waterson (Draal), Lexi Medrano (Claire), Fred Tatasciore (AAARRRGGHH!), Ron Perlman (Bular), Clancy Brown (Gunmar).
Genere: Animazione | Avventura | Fantasy| Commedia | Famiglia
Stagioni: 1 (26), 2 (13)

Serie originale Netflix di animazione, creata da Guillermo del Toro e prodotta dalla DreamWorks Animation, è tratta dal fumetto scritto dallo stesso Del Toro e Daniel Kraus.

Il tutto parte con una battaglia tra due troll sotto il ponte di Arcadia. Cittadina in cui vive il nostro protagonista Jim. In questo scontro uno dei due troll perde la vita divenendo roccia e sfracellandosi al suolo, lasciando solo un brillante color azzurro che si fa strada fra i pezzi di roccia. Jim ed il suo amico Toby, nel tragitto per andare a scuola, vengono a contatto con questa luce che proviene da un amuleto. Raccolto l’amuleto i due tornano sui loro passi. Quello che Jim non sa è che da ora in poi lui è destinato ad essere il primo umano cacciatore di Troll.

Il ragazzo dovrà mantenere due vite ben distinte: quella da cacciatore di Troll, che ha l’obbligo di difendere il mercato dei Troll ed i Troll buoni da quelli cattivi, tentando di eliminare ogni situazione che possa portare in vita l’oscuro Troll Gunmar e quella di liceale sfigato e amorevole figlio.

L’idea è davvero interessante e le dinamiche, oltre ad alcuni particolari che circondano la storia, fanno subito pensare ad un tipico film di Del Toro. Sebbene le animazioni non siano a livello dell’amato Dragon Trainer (sempre di DreamWorks Animation), sono molto piacevoli da guardare.

Netflix ci permette di immergerci in un mondo completamente nuovo, caratterizzato da 26 episodi solo per la prima stagione, con un ritmo ed una dinamica tipica delle migliori serie di sua produzione, in cui non non riesci a staccarti dallo schermo. Il finale di ogni puntata ti crea un vuoto nello stomaco, che vuoi subito riempire vedendone subito un’altra.  Semplicemente travolgente.

La presenza di Ron Perlman è ormai il segno di fabbrica delle produzioni di Del Toro. La serie prevede una conclusione con la terza stagione, ma durante la registrazione dei dialoghi della stagione 2, il doppiatore protagonista, Anton Yelchin, è deceduto in strane circostanze.

Una grandissima produzione che guarda ai bambini ma sopratutto al mondo adulto e adolescenziale.

Voto di IMDb: 8.6 su 10 con 5.276 voti
Voto Bat-fiz: 4 gatti su 5

 

 

Informazioni su bat-fiz

bat-fiz

Collaboratore ufficiale di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a batfiz@finalciak.com

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com