Blade Runner 2049

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 13-10-2017 alle 17:00

Blade Runner 2049 (USA/Regno Unito/Canada | 2017 | 163min)
Harrison Ford (Rick Deckard), Ryan Gosling (‘K’), Ana de Armas (Joi), Dave Bautista (Sapper Morton), Robin Wright (Tenente Joshi), Edward James Olmos (Gaff), Sean Young (Rachel), Jared Leto (Niander Wallace).
Sceneggiatura: Hampton Fancher & Michael Green.
Regia Denis Villeneuve
Genere: Fantascienza | Mistero | Thriller | Replicanti che cacciano replicanti | Più umano dell’umano

Nel 2049 i replicanti sono integrati nella società e non hanno più la durata della vita limitata (senza il cosiddetto lifespan), la sopravvivenza umana è garantita dalle colture sintetiche create da Niander Wallace, il quale a suo tempo rilevò la Tyrrell Corporation ormai finita in bancarotta e creò nuovi replicanti.
La squadra Blade Runner esiste ancora e rappresenta quella sezione del dipartimento di polizia di Los Angeles con il compito di trovare ed eliminare i replicanti ribelli, tale operazione è ancora denominata ritiro.

K è un agente della Blade Runner, un replicante di ultima generazione che si sta recando alla fattoria di Supper Morton, un replicante ribelle, per effettuare il suo ritiro; tutto non fila via liscio ma la missione di K ha comunque successo. Prima tornare al distretto, K si accorge che sotto a quello che resta di un albero, seppellito nell’arido terreno vi è un baule, il contenuto di questo baule rivelerà una sconcertante verità. Una verità che secondo il suo capo non può assolutamente essere rivelata al mondo; grazie al contenuto di quel baule K ha una nuova missione che lo porterà sulle tracce di un ex agente della Blade Runner, Rick Deckard…

Ryan Gosling è K, un replicante di ultima generazione che compie il suo lavoro perché è la sua programmazione che glielo impone, ma si vede fin da subito che non trae giovamento in quello che fa; è un essere senza scopo ma che poi troverà il suo scopo che gli permetterà di avere una ragione di esistere. E’ lui il vero protagonista del film.

Jared Leto interpreta Niander Wallace, un personaggio dalla moralità discutibile, dalle intenzioni ancora non del tutto chiare, parla un linguaggio colto, quasi per enigmi, è cieco ma dispone di ottimi metodi per poter vedere ed è sempre affiancato dalla sua assistente Luv, o meglio il suo scagnozzo, una replicante che dimostra di essere anche molto letale. Non sono molte le scene che lo riguardano nella lunga durata della pellicola ma la sua presenza è comunque molto consistente e anche questo probabilmente fa tutto parte di un piano a lungo termine.

La pellicola dal punto di vista visivo è favolosa, si sono mantenute le atmosfere del primo film e tutto grazie a quel regista visionario che è Villeneuve, c’è un utilizzo di ampie inquadrature per mostrare allo spettatore tutto l’ambiente dove si svolge la scena e non c’è solo la pioggia a farla da padrona come nel film precedente, ma vengono sfruttati altri eventi atmosferici sempre il linea con le tematiche del film.

E’ un seguito in tutto e per tutto, la trama è legata molto bene al film precedente ed è più articolata, c’è una buona componente noir e la storia investigativa procede per gran parte del film; ma come nel cult del 1982 ci sono anche profonde riflessioni sulla vita e sull’amore. Il consiglio è di andare al cinema belli freschi, perché a parte la durata consistente, superiore alle due ore e mezza, a mio avviso la pellicola ha diversi cali di ritmo che infatti hanno suscitato le lamentele del pubblico in sala, questa è infatti per me una nota di demerito, ma Blade Runner è anche questo.

Concludendo, Blade Runner 2049 è il sequel di cui non ce n’era bisogno ma che poi è stato sviluppato molto bene, grande rispetto per gli autori; però, alcune faccende rimangono in sospeso, la storia infatti ha ancora qualcosa da dire, sarà quindi interessante vedere un eventuale seguito. Pare ci sia la volontà di rendere il titolo un franchise, una notizia supportata anche dal fatto della realizzazione di tre cortometraggi ambientati temporalmente prima degli eventi che vedremo in questa pellicola e che vanno ad ampliare quello che ormai possiamo definire come  il mondo di Blade Runner.

Io vi saluto e vi ringrazio per la lettura e vi lascio con i tre link per visionare i corti appena citati.

2022: Black Out

2036: Nexus Dawn

2048: Nowhere to run


Voto di IMDb: 8,4 con 147870 voti
Voto di Axel Foley: 3 colonie extra-mondo su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak.
Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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