Valerian e la Città dei Mille Pianeti

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 07-10-2017 alle 18:30

Valerian and the City of a Thousand Planets (Francia/Belgio/USA/UK/Canada/Germania/Cina/Emirati Arabi | 2017 | 137min)
Dane DeHaan (Maggiore Valerian), Cara Delevingne (Sergente Laureline), Clive Owen (Comandante Arun Filitt), Rihanna (Bubble), Ethan Hawke (Jolly), Herbie Hancock (Ministro della difesa), Rutger Hauer (Presidente della World State Federation).
Tratto dalla serie di fumetti Valerian and Laureline di Pierre Christin & Jean-Claude Mézières.
Regia & sceneggiatura: Luc Besson
Genere: Fantascienza | Avventura | Azione | Avatar | Il Quinto Elemento

Spazio, 28° secolo. Siamo su Alpha, una piccola stazione spaziale che nel corso secoli si è espansa a tal punto da prendere il nome di Città dei Mille Pianeti; oggi infatti è il risultato di una fusione di culture e tecnologie condivise da migliaia di specie provenienti da tutto l’universo. Sfortunatamente però la sicurezza dei milioni di forme di vita che la popolano è minacciata da forze oscure, toccherà al maggiore Valerian e al sergente Loreline identificare ed eliminare la minaccia.

Il fumetto originale si intitola Valerian et Loreline, di Pierre Christin & Jean-Claude Mézières, due autori sinistrorsi sempre impegnati in temi politico-sociali che hanno fatto sì che la loro opera venisse pubblicata dal 1967 al 2010; l’opera originale vede come protagonisti due agenti spaziotemporali dove lui è proprio un eroe puro e lei è meno spregiudicata, nel film invece sono due membri di una forza speciale di polizia con il compito di preservare la pace nell’universo; anche caratterialmente sono diversi dal fumetto, diciamo che sono un po’ più americanizzati.

La tematica politico-sociale comunque rimane perché Valerian, come già detto è una stazione spaziale da 17 milioni di persone divise tra migliaia di specie che hanno condiviso le loro conoscenze per il bene reciproco, una sorta di Comunità Europea intergalattica.

E’ un film che ha una trama che non è nulla di eclatante, non che sia scarsa, semplicemente non è nulla di particolarmente articolato, visivamente invece è qualcosa di spettacolare, un vero piacere per gli occhi; da questo punto di vista Besson ha fatto un buon lavoro e si deve essere divertito molto a farlo, basta vedere la scena della missione al mercato, che tra l’altro non si svolge su Valerian, per come è concepita risulta essere veramente una bella trovata. Poi però si hanno delle sensazioni di già visto, lo si vedeva anche dal trailer, che mostra queste creature che ricordano molto i Na’vi di Avatar e il resto del film sembra che sia nello stesso contesto de Il Quinto Elemento.

Però c’è da dire che Besson, 20 anni fa si ispirò proprio a questo fumetto per il suo Quinto Elemento e se pensiamo che lo è stato anche per il Guerre Stellari di George Lucas, sì proprio lui, il creatore supremo, ecco che allora il floppone al botteghino si giustifica con la sfortuna di essere uscito troppo tardi rispetto ad altre opere per cui già era fonte di ispirazione, quasi un paradosso. Un po’ come Matrix traeva ispirazione dal cyberpunk di Ghost in the Shell o la saga letteraria di John Carter forniva idee per la creazione di pellicole come Star Wars e Avatar.

Niente sequel quindi ma la visione comunque rimane consigliata.


Voto di IMDb: 6,7 con 41414 voti
Voto di Axel Foley: 3 Trasmutatori su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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