La Torre Nera

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 16-09-2017 alle 19:27

The Dark Tower (USA | 2017 | 95min)
Idris Elba (Roland), Matthew McConaughey (Walter), Tom Taylor (Jake), Dennis Haysbert (Steven).
Sceneggiatura: Akiva Goldsman, Jeff Pinkner, Anders Thomas Jensen & Nikolaj Arcel.
Regia Nikolaj Arcel
Genere: Fantasy | Avventura | Per niente Horror | Teen | Perché? | Evitabile

Nella moderna New York, l’undicenne di nome Jake è tormentato da strani sogni e visioni, tra queste immagini, oltre a diverse persone morte compaiono anche una torre nera, un pistolero e un misterioso uomo in nero. La sua stanza è tutta tappezzata da disegni ricavati dalle sue visioni, uno di questi lo porta in una casa abbandonata dove un misterioso dispositivo lo catapulta in un mondo parallelo.

Qui, nella nuova realtà parallela chiamata Medio-Mondo, farà la conoscenza di Roland Deschain, il pistolero dei suoi sogni, ultimo della sua stirpe e ben presto si unirà a lui nella ricerca della leggendaria Torre Nera, per proteggerla dal malvagio stregone Walter Padick, l’altra figura ricorrente nelle sue visioni.

La saga letteraria de La Torre Nera si compone di sette romanzi, più un ottavo, ultimo a essere scritto, ma cronologicamente collocato tra il quarto e il quinto libro; la saga è considerata l’opera magna di Stephen King, è stata scritta nell’arco di 30 anni (dal 1982 a 2012), è un’opera di grande complessità che mischia diversi generi: fantasy, fantascienza, horror e western; inoltre i personaggi narrati compaiono in altri romanzi dello stesso King al di fuori della saga.

Otto romanzi, considerando il fatto che si vuole portare la saga sul grande schermo e lo si fa cominciando con una pellicola della durata di soli 95 minuti e che porta lo stesso titolo del settimo libro, non c’è bisogno di essere fan dello scrittore di Portland per incominciare a storcere il naso, a questo poi aggiungi un Roland interpretato da Idris Elba, un attore nero quando nei libri non c’è nessun riferimento ad un pistolero di colore, il personaggio infatti era ispirato alla figura di Clint Eastwood. Già mi immedesimo in un appassionato che non va al cinema molto contento…

Il risultato dopo la visione a mio parere è anche peggio, perché ne viene fuori un film mediocre, che nonostante la breve durata risulta anche essere noioso nella parte centrale; una sceneggiatura scritta a otto mani che tira un bel ceffone a tutti i fan di King e confeziona un teen movie, una pellicola dai toni adolescenziali e poco cupi che abbassa notevolmente l’età del pubblico ma allontana le schiere di appassionati.

E’ un periodo difficile, Hollywood è chiaramente in crisi di idee, ma bisogna smetterla di rovinare opere di successo  del passato come libri, film e videogiochi, utilizzando il loro titolo come un marchio solo per farci dei soldi.


Voto di IMDb: 6,0 con 26814 voti
Voto di Axel Foley: 1 Tocco su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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