Lost

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 25-03-2010 alle 23:11

Creatori: J.J. Abrams, Jeffrey Lieber, Damon Lindelof
Sceneggiatura: J.J. Abrams, Jeffrey Lieber, Damon Lindelof
Interpreti: Naveen Andrews, Matthew Fox, Jorge Garcia, Josh Holloway, Daniel Dae Kim, Yunjin Kim, Evangeline Lilly, Terry O’Quinn, Emilie De Ravin, Dominic Monaghan, Harold Perineau.
Stagioni: 1 (24) | 2 (23) | 3 (22) | 4 (14) | 5 (16) | 6 (16)
USA (2004-2010), Avventura/Fantascienza/Thriller, 42 min a puntata

Trama:
Largo del Pacifico, 2004. Il volo Oceanic 815 in viaggio da Sydney verso Los Angeles precipita su un’isola tropicale. Dell’equipaggio di salvano solo 48 passeggeri: Jack Shepard, un neurochirurgo che riportava la salma del padre a casa; Kate Austen, un bella fuorilegge arrestata e in via di rimpatrio; Sawyer, un truffatore con un segreto e una lettera che legge spesso; John Locke, un solitario uomo di mezza età stranamente sorridente dopo l’incidente; Sayid Jarrah, ex soldato iraqeno esperto in torture; Hugo Reyes, un ciccione bontempone che chiama tutti ‘coso’, con una fissa per dei numeri; Claire Littleton, una giovane ragazza incinta di 8 mesi; Charlie Pace, chitarrista tossico di una famosa band inglese; Sun e Jin Kwon, sue coniugi coreani che non capiscono un’acca di inglese; Michael e suo figlio Walt, con una spiccata empatia; Boone e sua sorella Shannon, spesso in litigio.

Se le prime preoccupazioni del gruppo sono trovare cibo ed acqua, e in generale sopravvivere aspettando i soccorsi, dovranno anche fare i conti con alcune stranezze dell’isola tropicale, come la presenza di orsi polari (!), di un mostro non meglio identificato e di strane presenze. Che non siano soli sull’isola?

Impressioni:
Dopo la serie Alias, sempre di J.J. Abrams, il giovane regista tira un super pacco a Roberto Orci e Alex Kurtzman, con i quali ha lavorato per creare Alias, tenendosi però Jack Bender alla regia e l’attore Terry O’Quinn (unico scritturato dall’inizio per il ruolo di John Locke), e scrive questa serie con Jeffrey Lieber e Damon Lindelof: e vai.
Nella prima puntata, la trama appare scontata, poco originale e poco appassionante. E come potrebbe esserlo? Abbiamo 48 persone che sono precipitate su un’isola, che devono sopravvivere e aspettare gli aiuti: che palle, come può appassionare sta roba? Il super mattone tropicale Cast Away con Tom Hanks mi era bastato…

Grazie al genio (inaspetato) di Lindelof e Lieber, Il punto di forza di Lost è il mistero. Cercando di non fare troppe anticipazioni, sull’isola capitano cose molto strane, fatti ed episodi che non tornano per niente con la logica; ci sono poi alcune conincidenze e finezze strane e sospette, degne di un libro di Stephen King. Man mano che la trama si sviluppa, i sopravvissuti capiranno l’enorme intreccio di misteri che avvolge l’isola, che metterà in pericolo i poveri sopravvissuti e renderà le loro vite molto difficili del semplice sopravvivere su un’isola deserta. Giusto per darvi un’idea, la serie è arrivata alla sesta e ultima stagione e ci sono ancora alcuni punticini da svelare.

Aspetti positivi: Lost è una serie che, nonostante non sia di Kurtzman e Orci, è davvero ben scritta. Ha una trama senza incongruenze (+10 punti), ed è molto avvincente; i misteri poi, ti drogano, senti il bisogno che vengano svelati nel più breve tempo possibile (generalmente qualche stagione). Gli attori sono praticamente sconosciuti, ma sono molto bravi nei ruoli che interpretano. Un punto di forza della serie, è senz’altro la varietà dei protagonisti, ne abbiamo di tutti i gusti: dall’estroverso Charlie al solitario John Locke, alla canaglia Sawyer al bravo ragazzo Jack, dalla super gnocca Kate (infatti Turturro in Trasformers non perde occasione di puntualizzare che le ladre sono delle gran gnocche) alla più timida Claire.

Secondo il mio parere, avere così tante personalità dà molte possibilità allo spettatore di scegliere il suo personaggio preferito, e di immedesimarsi maggiormente, di conseguenza ci si appassiona di più alla serie. Verso le ultime stagioni poi, le puntate prendono un ritmo incalzante; difficile riuscire a resistere altri sette giorni per vedere come prosegue la storia!

Aspetti negativi:
Le puntate, almeno quelle della prima serie, sono molto lente. Ogni personaggio ha la sua storia personale (che spesso si intreccia stranamente con quelle degli altri sopravvissuti, prima dello schianto) che viene raccontata attraverso gli innumerevoli flashback. Credo che sia la serie che più di tutte fa un uso MASSICCIO dei flashback e, sinceramente, dopo un pò stufano perchèspesso vanno a parare su avvenimenti poco interessanti ed irrilevanti ai fini della storia (spesso invece alcune finezze sono volute, e più avanti torneranno fuori).

I misteri vengono svelati tutti, ma ce ne sono alcuni che durano dalla prima serie; uno in particolare è stato svelato all’inizio della sesta stagione… SOCMEL! Come se non bastasse, nelle prime stagioni ci si trova davanti alla tecnica ‘ti svelo un mistero e te ne metto davanti altri cinque’ che se si è uno spettatore occasionale, si rischia seriamente di perdere completamente il filo narrativo.

Conclusioni:
Lost è una serie stupenda (in gergo ‘figata nucleare’), acclamata dall’America fino in Sudan. Ha portato alla ribalta J.J. e gli sceneggiatori Lindelof e Lieber, che hanno dimostrato una bravura paragonabile a quella dei mitici Kurtzman e Orci. E’ assolutamente da vedere, sappiate però che avrete a che fare con un filo narrativo estremamente lungo e spesso complicato (da seguire con un minimo di attenzione quindi) e con alcune puntate (limitate però alle prime stagioni) narcotizzanti come un 1mg di Xanax; fortunatamente però, superate quelle, la trama prende ritmo ed è più godibile. Alla luce di ciò, vi assicuro che vale la pena affrontare la visione di questa bellissima e avvincente serie.

Buona visione!

Voto di IMDb: 8,3
Voto di Doc. Brown: 9
Voto di Snake Plissken: 7
Voto di Axel Foley: 8

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

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