Spider-Man: Homecoming

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 16-07-2017 alle 18:17

Spider-Man: Homecoming (USA | 2017 | 133min)
Tom Holland (Peter Parker/Spider-Man), Michael Keaton (Adrian Toomes/L’Avvoltoio), Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man), Marisa Tomei (May Parker), Jon Favreau (Happy Hogan), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts), Zendaya (Michelle), Laura Harrier (Liz), Bokeem Woodbine (Herman Schultz/Shocker #2), Michael Mando (Mac Gargan), Logan Marshall-Green (Jackson Brice/Shocker #1), Chris Evans (Captain America).
Musiche: Michael Giacchino.
Sceneggiatura: Jonathan Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford, Chris McKenna & Erik Sommers .
Regia: Jon Watts
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza | Marvel Cinematic Universe | Bentornato a casa Spider-man

Sono passati anni dalla battaglia di New York, Adrian Toomes guidava una squadra di operai per ripulire la città ma come succede spesso è arrivata altra gente con un foglio firmato dal governo che gli ha tolto il lavoro. Adrian non ci sta e decide di sfruttare parte della tecnologia aliena recuperata durante i lavori per creare e contrabbandare nuove armi.

Alcuni mesi dopo aver rubato lo scudo a Capitan America (vedi Civil War), Peter Parker cerca di conciliare la sua vita da adolescente con quella di supereroe; vuole diventare a tutti i costi un vendicatore ed è spesso in contatto con Tony Stark che gli ha fornito un costume super tecnologico per combattere il crimine e gli fa un po’ da figura paterna, ma dati i suoi impegni non è sempre presente, così ci pensa il suo assistente Happy Hogan che intanto è impegnato con il trasloco della sede dei Vendicatori di New York.

Di lì a poco la strada di Spider-man si incrocerà con quella di Adrian Toomes, ora criminale ribattezzato come l’Avvoltoio.

Spider-man Homecoming, Spider-man Tornando a casa, riferito sicuramente al quel fumetto targato J. M. Straczynski & J. Romita Jr., ma anche quel Tornando a casa riferito al fatto che l’arrampicamuri è finalmente tornato nella Casa delle Idee.

E’ il sesto film sul personaggio più amato e famoso della Marvel ed è anche il terzo reboot, anche se non parlerei propriamente di reboot dato che le origini del personaggio non ci vengono mostrate; infatti non vediamo né la famosa puntura del ragno né l’ennesima morte del povero zio Ben. Per fortuna il tessiragnatele vanta una miriade di nemici che nessun altro personaggio della Marvel possiede e quindi dopo due Goblin, il Dottor Octopus, Venom, l’Uomo Sabbia, Lizard, Electro e un abbozzo di Rhino ecco che tocca all’Avvoltoio ma non è finita qui perché la pellicola mostrerà un altro nemico storico e un altro si limiterà a introdurlo per lasciare qualche interrogativo sugli sviluppi futuri.

Per quanto riguarda il protagonista invece questa volta l’ispirazione sembra derivare dall’universo Ultimate e più precisamente dallo Spider-man di Miles Morales, il ragazzo di colore che diventa il nuovo supereroe dopo la morte di Peter Parker. Per questa pellicola infatti si è scelto un Peter Parker più giovane dei precedenti, che non è alla fine dei suoi studi, ma cerca di conciliare la sua seconda vita da supereroe con quella di studente liceale, una cosa che gli riesce molto difficile e qui si riconosce bene il Supereroe con super-problemi. E’ in attività da poco tempo e la sua inesperienza si vede eccome, a tratti sembra proprio maldestro, durante le sue azioni distrugge tutto come in inseguimento alla Blues Brothers, ma ci mette tutto il suo impegno per diventare un Avenger.

Zia May è molto figa, per come siamo abituati a vederla, ma il personaggio funziona, anche questo sa molto di Ultimate e in ogni caso mi rendo conto che forse una svecchiata bisognava proprio dargliela. Zio Ben invece, come già detto, non è presente ma lo sostituisce Tony Stark, alias Iron Man, che gli fornisce un costume super tecnologico e tenta di fargli da figura paterna tentando di insegnarli la dura lezione che non è il costume che fa il supereroe; il rischio era che un personaggio di quel carisma rubasse la scena al protagonista, ma per fortuna è una cosa che non è avvenuta. L’estetica del costume non è male, è provvisto di ragnatele ascellari come nei fumetti che gli permettono di planare, come per l’armatura di Iron Man c’è anche la voce dell’intelligenza artificiale che lo assiste durante il combattimento e in originale è data dall’attrice Jennifer Connelly.

Il film è in classico stile Marvel, molto colorato, con una fotografia molto luminosa, decisamente divertente, giustificato anche dal carattere del personaggio, alle musiche subentra Michael Giacchino che riprende il tema classico di Spider-man. La pellicola alla fine funziona, nella parte centrale rallenta un po’ ma alla fine diverte e c’è anche un bel colpo di scena, tuttavia ci sono alcune cose che non mi sono piaciute per niente ed altre che non mi hanno convinto, le tratterò nei prossimi tre paragrafi ma vi avverto che ci saranno spoiler quindi se non volete rovinarvi la sorpresa fermatevi qui.

Ho faticato un po’ a vedere Flash Thompson interpretato da un attore che sembra avere origini indiane dell’India, ma non ho accettato per niente sul finale di pellicola il personaggio di Michelle quando dice che i suoi amici la chiamano M.J.; questa Michelle, interpretata da Zendaya, probabilmente per attirare più pubblico più giovane e teen dato che è già affermata come star di altre serie Disney, sia nelle fattezze che nel carattere non ci sta proprio a dire niente con la Mary Jane Watson che tutti conosciamo; quella frase buttata lì sul finale è stato come un fulmine a ciel sereno, mi dispiace ma qui non transigo.

Nel film compare Capitan America in diversi filmati di propaganda che vengono mostrati nelle scuole per indirizzare sulla giusta via gli studenti e per motivarli a comportarsi correttamente; sono d’accordo sul fatto che questi video siano divertenti ma c’è da dire che nel periodo in cui si svolge il film il Capitano dovrebbe essere considerato un criminale e quindi ricercato perché si svolge dopo la battaglia tra supereroi; inoltre questi filmati di propagando a mio avviso vanno proprio contro il carattere del personaggio, ricordiamo che è diventato proprio Captain America durante la seconda guerra mondiale smettendo di fare della propaganda e prendendo da solo l’iniziativa di andare a salvare i suoi compagni.

L’altra cosa che non mi è piaciuta è la questione relativa al senso di ragno, il Peter Parker di Tom Holland ne è completamente sprovvisto, ricordiamo che il senso di regno è quella specie di sesto senso che lo avverte nel momento del pericolo e gli permette di avere sempre un grosso vantaggio sui suoi nemici. Uno Spider-man senza senso di ragno fa sì che egli sia completamente dipendente dal costume super tecnologico che indossa e lo riduce ad essere semplicemente un giovane Iron Man.

Dov’è Stan Lee?
Mentre Spider-man sta sventando un furto d’auto, è uno dei vicini di casa che compaiono alla finestra.


Voto di IMDb: 8,0 con 112702 voti
Voto di Axel Foley: 3 Bentornato su 5
Voto di Bat-Fiz: 4 Ehi Zio! su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

  • bat-fiz

    Io ho apprezzato molto questo film. E’ proprio fresco ZIO! L’ho trovato divertente e ricco di riferimenti dei vecchi film di Raimi e degli Amazing. Come dice Axel ha note dolenti, ma a mio avviso ci si può passare su tranquillamente.
    Bisogna però considerare una cosa. Non sono un fan incallito di spiderman e avrò letto qualche fumetto, quindi con giusta ragione, ciò che io non ho sentito fortemente importante magari per altri lo è…ho però notato una grossa componente razziale nel film. Lo stesso Flash bulletto biondo e anche scemo, in tutti i film precedenti, è qui indiano bassettino e pure intelligente: ma è un bullo! Questo l’ho adorato!!
    Concordo sul fattore MJ che non ha per nulla i tratti dell’iconica MJ. Questa è stata un po strano.
    Differentemente le scene di Cap le ho trovate divertenti, e nonostante lo stesso giudizio di Axel sul fatto che dovrebbe essere ricercato espresso dai professori, l’ho trovata una situazione accettabile.
    In conclusione approvo questo spiderman cciovane, sarà per la goffaggine e tutto quello che si porta dietro, ma questa rinfrescata è stata proprio propizia.
    Voto: 4 ehi zio su 5

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