2:22 – Il Destino è Già Scritto

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 10-07-2017 alle 11:24

2:22 (USA/Australia | 2017 | 98min)
Teresa Palmer (Sarah), Michiel Huisman (Dylan), Sam Reid (Jonas), Maeve Dermody (Sandy).
Sceneggiatura: Todd Stein (screenplay) & Nathan Parker.
Regia Paul Currie
Genere: Thriller | Coincidenze? Io non credo…

Dylan è un belloccio che lavora in torre di controllo all’aeroporto di New York, il suo compito è quello di dirigere il traffico aereo impedendo la collisione tra i vari voli. Quando un volo deve atterrare o decollare e rischia di incrociarsi con un altro, viene stampata un’etichetta con la sigla del volo in questione, poi viene attaccata su una stecca di plastica che a sua volta viene inserita in un binario e lanciata direttamente alla postazione di Dylan (allo stesso modo di come si lanciano sul bancone i bicchieri colmi in un saloon), una volta scampato il pericolo la stecca viene gettata in un cestino e via che si procede i voli successivi.

Un giorno come tanti altri accade qualcosa: Dylan ha una specie di visione e si blocca per qualche momento ma per poco non fa scontrare due aerei, sono le 2:22 p.m. Per questo colpo gobbo viene sospeso per un mese dal lavoro e dal quel giorno comincia a vedere dei pattern, ovvero degli schemi che si ripetono ogni giorno e culminano tutti con un evento, diciamo, drammatico alle 2:22.

Nel frattempo farà la conoscenza di una ragazza che guarda caso era proprio sul volo che ha rischiato di scontrarsi e per cui Dylan è stato sospeso.

La pellicola ha diversi spunti interessanti, ma poi diventa troppo complicata e non si capisce più niente (o forse sono solo io che non ho capito nulla, non lo escludo). Abbiamo il protagonista che vede (solo lui) degli schemi che si ripetono, una bella (anche se l’abbiamo vista più bella) protagonista che è legata a lui in qualche modo, c’è un stella che è morta 30 anni fa ma solo oggi vediamo la sua luce perché è esattamente il lasso di tempo che ha impiegato ad arrivare fino a noi, c’è il protagonista che finisce in un triangolo amoroso e potrebbe addirittura vedere il futuro e in tutto questo c’è anche la possibilità di essere l’incarnazione di qualcun altro. Insomma tutto è molto complicato, complice anche un montaggio che ti fa perdere dei pezzi e se fossi a casa useresti il tasto rewind, invece al cinema ti fermi un attimo per fare mente locale ma intanto il film va avanti.

Hanno osato troppo e quando non capisco niente un film non mi può piacere. Se vi piace questo genere di trip mentali allora andate a vederlo.


Voto di IMDb: 5,7 con 9333 voti
Voto di Axel Foley: 2 sculture alla Tron su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak.
Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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