Underworld: Blood Wars

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 04-07-2017 alle 18:30

Underworld: Blood Wars (USA | 2016 | 91min)
Kate Beckinsale (Selene), Theo James (David), Tobias Menzies (Marius), Lara Pulver (Semira), Charles Dance (Thomas), James Faulkner (Cassius).
Storia di Kyle Ward & Cory Goodman. Scritto da Cory Goodman.
Basato sui personaggi creati da Kevin Grevioux Len Wiseman & Danny McBride.
Diretto da Anna Foerster
Genere: Fantasy | Fantascienza | Azione | Horror

La guerra tra vampiri e lycan non è ancora giunta al termine e continua la sua durata secolare.
Selene, l’ex agente di morte del clan dei vampiri è rimasta sola e non è ancora riuscita a trovare il suo amato Michael, diretto discendente della stirpe dei Corvinus e primo essere umano a tramutarsi in ibrido tra vampiro e lycan. Entrambe le specie sono alla ricerca di Selene: i vampiri sono in cerca di giustizia per la morte degli anziani Viktor (colui che ha trasformato e reso un agente di morte Selene) e Michael (figlio di Alexander Corvinus e primo vampiro); i lycan invece, guidaio dal loro nuovo leader Marius, vogliono trovarla per poterla usare per arrivare a sua figlia, Eve, anche lei un ibrido tra le due specie, e poter creare così un esercito di vampiri-lycan. Ma Selene ha pensato bene di nascondere la figlia tanto che neanche lei stessa sa dove si trova.

Selene in ogni caso non è sola come vorrebbe essere, ci sono persone che tengono a lei e cercano di aiutarla, come David e di conseguenza suo padre Thomas, il quale le sarà eternamente grato per aver strappato dalla morte il  figlio, questo succedeva nel capitolo precedente.

La situazione si ribalta quando Semira, una vampira membro del consiglio della congrega orientale, offre la clemenza a Selene in cambio che lei addestri il suo nuovo esercito di agenti di morte; Selene ha più di 600 anni ed è praticamente l’unica agente di morte rimasta, il suo kill count licantropesco è degno del migliore Schwarzenegger

Passano cinque anni da Underworld: Il risveglio e il timone della regia passa ad Anna Foerster, una regista che nel curriculum vanta collaborazioni in diversi film di  Roland Emmerich masticando così della fantascienza e dell’azione e per l’occasione dirige una pellicola con tanta carne al fuoco ma di breve durata e con una discreta dose di azione.

In questa pellicola la componente fantasy prende il sopravvento rispetto su quella tecnologica,  le pellicole precedenti infatti erano meno mistiche.
Kate Beckinsale, nella persona di Selene, come in ogni capitolo della saga esegue un up-grade e diventa ancora più figa e ancora più cazzuta, esattamente come succede con i personaggi dei giochi di ruolo, in particolare stavolta il suo potenziamento la renderà esteticamente meno dark ma dai poteri più celestiali (sono innamorato).

Il finale non sembra poi così conclusivo, potrebbe lasciare spazio ad altri sviluppi; per quanto mi riguarda la saga non ha più nulla da dire, per fortuna non ha fatto la fine di Resident Evil perché almeno dimostra un po’ di coerenza nella sceneggiatura, ma il rischio è sempre lì dietro l’angolo producendo con eventuali altri capitoli. E’ inutile, il primo film non era tutta questa novità però almeno aveva una trama interessante, il secondo era un buon seguito della storia, il terzo ci poteva stare essendo un prequel e aveva intenzione di spiegare le motivazioni della guerra tra le due specie, il quarto era evitabile. Non c’era tutto questo bisogno di riportare al cinema il franchise, d’accordo che la saga aveva avuto un discreto successo, ma proprio perché era “discreto” il successo di pubblico avrebbe dovuto rimanere al suo posto, anche perché poi i fatti parlano chiaro: il tentativo di riportare la saga in auge si è rivelato un flop.


Voto di IMDb: 5,8 su 10 con 49116 voti
Voto di Axel Foley: 2 salassi completi su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

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