Alien: Covenant

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 16-05-2017 alle 19:48

Alien: Covenant (USA/Australia/Nuova Zelanda/Regno Unito | 2017 | 122min)
Michael Fassbender (David/Walter), Katherine Waterston (Daniels), Billy Crudup (Oram), Danny McBride, (Tennessee), Demián Bichir (Lope).
Basato sui personaggi creati da Dan O’Bannon & Ronald Shusett. Storia di Jack Paglen & Michael Green. Sceneggiatura di John Logan & Dante Harper.
Regia di Ridley Scott
Genere: Fantascienza | Horror | Xenomorfi | Prometheus 2 | Facehugger | Androidi antipatici |

Peter Weyland si rivolge all’androide appena creato chiedendogli di scegliere un nome e il sintetico sceglie  “David” per via della statua del David di Michelangelo che il magnate possiede nella stanza dove sta avvenendo il dialogo. L’androide presto farà parte dell’equipaggio della Prometheus.

Anno 2104
Nave spaziale USCSS Covenant
Destinazione Origae-6 in missione di colonizzazione
15 membri dell’epuipaggio
2000 coloni
Migliaia di embrioni

Una tempesta di neutrini colpisce in pieno la nave provocando ingenti danni compresa la perdita di 47 coloni. L’androide Walter si vede costretto a interrompere l’ipersonno dell’equipaggio che però durante l’incidente perde il suo comandante.

Dopo aver ristabilito le gerarchie e aver commemorato i defunti, durante le riparazioni della nave, l’equipaggio intercetta una trasmissione proveniente da un pianeta vicino. Il nuovo comandante decide di deviare la rotta su quel pianeta supportato dal fatto che anche la maggior parte dell’equipaggio non era molto dell’idea di tornare in ipersonno per paura di incappare in un’altra tempesta di neutrini.

Due membri dell’equipaggio rimango sulla Covenant mentre il resto si dirige in spedizione sul pianeta per esplorarlo. Dopo un atterraggio un po’ brusco la spedizione si trova davanti a un pianeta verdeggiante, dall’aria respirabile, ma apparentemente privo di forme di vita animali. Da qui in poi cominciano le sorprese…

La Covenant è qualcosa di visivamente spettacolare, una nave dalle dimensioni sicuramente importanti data la natura della missione che deve affrontare e quando l’ho vista spiegare le sue “vele” mi ha fatto tornare alla memoria l’astronave del Conte Dooku, quella su cui sale per fuggire da Geonosis nel finale di Episodio II – L’attacco dei cloni. Bene, ora diamo il via alla critica, sì perché questo film, esattamente come il suo predecessore, pur non essendo completamente di cacca, presenta numerosi difetti.

Partiamo dal titolo: Alien: Covenant, più volte è stato detto che a causa del poco successo di Prometheus per guadagnare pubblico è stato inserito nel titolo il nome del franchise, dopo averlo visto posso confermare che è stata una pura mossa commerciale, perché questo film di Alien ha solo la seconda parte. Inoltre quelle atmosfere claustrofobiche a cui eravamo abituati arrivano solo nella parte finale ma senza mai arrivare a quella sensazione di angoscia data dai film della saga originale; per il resto è a tutti gli effetti Prometheus 2, vasti paesaggi dalle imponenti architetture (molto spettacolari), umidità che supera l’80%, clima uggioso irlandese e vegetazione neozelandese.

Mentre il film presedente poteva contare su un cast di tutto rispetto, questo può contare solo sul nome di Fassbender, unico a portare avanti la baracca; la protagonista, Daniels, non mi è piaciuta fin dalle prime immagini, senza contare che la Ripley di Sigourney Weaver è inarrivabile, altre protagoniste come la Shaw di Noomi Rapace si sono distinte meglio sullo schermo, a mio parere perfino la Woods di Sanaa Lathan nel tanto criticato Alien vs Predator era più cazzuta di lei; Katherine Waterston si limita a recitare con quell’espressione lagnosa stampata sulla faccia come in Animali fantastici e dove trovarli. Ma se il cast non è di spessore non lo sono neanche i personaggi interpretati, così come nel capitolo precedente sono caratterizzati da una stupidità e una coglionaggine a cui raramente siamo abituati a vedere in questo periodo cinematografico.

E qui mi collego alla trama e alla sceneggiatura, dove vediamo dei veri e propri cliché da film horror anni ’70-’80, cose che tra l’altro non si erano mai viste nelle pellicole precedenti.

Il discorso sul ruolo degli ingegneri e della creazione della vita, argomento tanto approfondito nella prima pellicola, qui viene (forse momentaneamente) accantonato e, anche se abbiamo una delucidazione su chi abbia creato la creatura dal sangue acido, rimangono ancora diversi interrogativi sul come ci sia arrivato per come la conosciamo noi oggi e su tante altre cose di cui non posso parlare per non fare spoiler. Il concept delle creature create nel lontano 1979 dallo svizzero Hans Ruedi Giger è stato abbastanza rispettato, però dato che erano più di dieci anni che non vedevamo uno xenomorfo, personalmente avrei reso più solenne il suo ritorno sul grande schermo, qui invece mi è sembrato troppo frettoloso e scontato.

Abbiamo detto di sapere qualcosa in più su chi abbia creato gli xenomorfi, proprio questo chi può essere considerato un villain, vera novità della saga, perché se ricordate oltre alle creature non vi erano dei veri e propri cattivoni.

Tirando le somme, siamo nel 2017, sono passati cinque anni da Prometheus e ancora non siamo giunti a chiudere il cerchio collegandoci alla trama del primo film dove la spedizione approdava su quel pianeta chiamato LV-426, anzi la sensazione è quelle di essere ancora molto lontani.

Quindi ora mi chiedo:

Vogliamo ancora dare colpa allo sceneggiatore se Prometheus è stato al di sotto delle aspettative?

Siamo sicuri di voler conoscere veramente l’origine degli xenomorfi?

E in mezzo a tutti questi capricci di Ridley Scott sapete chi è l’unico a essere penalizzato? Neill Blomkamp, regista sudafricano che con i suoi District 9 ed Elysium ha dimostrato di saperci veramente fare con la fantascienza; Blomkamp aveva in progetto un sequel del capolavoro Aliens – Scontro finale di James Cameron ma lo stesso Scott gli ha bloccato tutto, quindi molto probabilmente non lo vedremo mai alla luce. Peccato.


Voto di IMDb: 6,6 con 131228 voti
Voto di Axel Foley: 2 tempeste di neutrini su 5
Voto di Snake Plissken: 2 embrioni su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com

  • Ho giusto rivisto poco fa Prometheus: che bella idea, che bella partenza… e che schifo poi! Falle dappertutto e momenti da horror di serie Z tra cui soprattutto imbecillità estrema di alcuni personaggi…
    Leggendo la recensione mi prende l’amarezza di aver perso la voglia di continuare questa saga…

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