Arrested development – Ti presento i miei

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 27-07-2012 alle 10:03

Arrested development (USA, 2003, ca. 30 min/episodio)
Interpreti: Jason Bateman, Jeffrey Tambor, Portia De Rossi, Will Arnett, Michael Cera, Alia Shawkat, Tony Hale, David Cross, Jessica Walter, Ron Howard (voce, uncredited)
Prodotto da: Mitchell Hurwitz, Ron Howard, Brian Grazer
Stagioni: 1 (22), 2 (18), 3 (13)

“Ecco a voi la storia di una facoltosa famiglia che perse tutto, e dell’unico figlio che aveva la possibilità di tenerla ancora unita.” La voce di Ron Howard (narratore e produttore della serie) introduce ogni episodio con questo claim, che è una descrizione sintetica ma esatta della serie!
La famiglia in questione è quella dei Bluth, con capostipite George Bluth (Jeffrey Tambor), capo di un’azienda immobiliare, che nell’episodio pilota viene arrestato per frode fiscale. L’unico altro familiare che comprende la gravità della situazione è il figlio Micheal (Jason Bateman), anche lui impiegato nell’azienda immobiliare, che cercherà in tutti i modi di limitare le perdite dell’azienda e di riportarla a livelli decenti. La sua opera è ostacolata dagli scapestrati ed incoscienti membri della famiglia, tra cui lo stesso padre, la madre Lucille (Jessica Walter), la sorella Lindsay (Portia De Rossi) e suo marito Tobias (David Cross), i fratelli Buster (Tony Hale) e GOB (Will Arnett), il figlio George Micheal (Michael Cera), la nipote Maybe (Alia Shawkat), l’avvocato incompetente Barry Zuckerkorn (Henry Winkler).

La serie in Italia è stata rinominata col titolo “Ti presento i miei”, stravolgendo il gioco di parole originale: “arrested” può essere tradotto in “arrestato”, col doppio significato di in carcere ma anche di sospeso.
E’ girata con telecamera a spalla e le scene vengono mostrate con molteplici inquadrature, che non la rendono statica, anzi coinvolgono di più lo spettatore.
Le situazioni descritte rasentano l’assurdo (se hanno sequestrato il patrimonio, come campano i Bluth visto che l’azienda è in perdita e nessuno lavora?) ma si passa sopra a queste mancanze per seguire l’intreccio.

I personaggi sono ben costruiti, ognuno ha la sua particolarità disfunzionale: la madre snob Lucille che non si rende conto di aver perso tutto il patrimonio ed il marito, la superficiale sorella Lindsay, in piena crisi col marito Tobias, aspirante attore, il fratello
GOB che vuole a tutti i costi fare il prestigiatore, l’altro fratello mammone Buster.
Tutti però si amalgamano bene nella rocambolesca storia, ognuno crea guai e tutti cercano di risolverli come una normale famiglia.
Gli attori sono bravi, spiccano Bateman e l’istrionico Cross (un genio incompreso in alcune scene!), ci si affeziona subito ai personaggi, che non stancano.
Da segnalare numerose incursioni di altri nomi dello spettacolo: dall’avvocato incompetente interpretato da Henry Winkler, passando per due delle fiamme di Michael interpretate da Heather Graham e Charlize Theron (ottima interpretazione di
una persona malata di infantilismo), per finire con la fidanzata di Buster interpretata da Liza Minelli.

Personalmente ho gradito molto le prime tre serie, resto in trepida attesa per gli annunciati quarta serie ed il film, sperando che escano anche in Italia!

Voto di IMDb: 9,4 con 92.881 voti
Voto di Lisbeth Kelevra: 8

 

Informazioni su Lisbeth Kelevra

Lisbeth Kelevra

Collaboratrice ufficiale di FinalCiak.
Potete contattarla direttamente scrivendo a lisbethkelevra@finalciak.com

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