Logan – The Wolverine

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 03-03-2017 alle 16:41

Logan (USA, 2017, 137min)
Regia: James Mangold
Sceneggiatura: James Mangold, Scott Frank
Cast: Hugh Jackman (Logan), Patrick Stewart (Charles), Dafne Keen (Laura), Boyd Holbrook (Pierce)
Genere: Azione, Drammatico, Sci-Fi, Thriller, SuperEroi, X-Men, Addio, Lacrimuccia

Finisce dopo 17 anni la storia di Wolverine, interpretato da Hugh Jackman. Anno 2029. James Howlett (Wolvie) fa l’autista con la sua limusine a noleggio. E’ invecchiato, ha i capelli grigi e non ha più le capacità mutanti di una volta. Si prende cura di un ormai novantenne Professor Xavier, vive di stenti e a quanto pare è tra gli ultimi mutanti rimasti sulla Terra. Sembra però che abbia un’altra missione da compiere, accompagnare una ragazzina attraverso gli USA dal confine col Messico fino al confine col Canada. Un viaggio tra la fragilità umana, di chi umano non lo è mai stato, così difficile per chi non ha mai avuto il pensiero della morte imminente.

La pellicola si ispira al fumetto “Vecchio Logan” (Old Man Logan), scritto da Mark Millar e illustrato da Steve McNiven ed è l’addio di Hugh Jackman al personaggio a cui più si è dedicato con corpo ed anima. Purtroppo, la pellicola ha gli stessi problemi tipici della saga “X-Men”, pur avendo rimandi e legami minimi ai film precedenti, lascia molti punti interrogativi, senza nemmeno un accenno a cosa è successo. Il passato è solo un mezzo per dare dinamicità alla storia di questo film, il MacGuffin per dirla alla Hitchcock.

L’inizio del film da subito un senso alla pellicola, vi mostra il ritmo e l’idea alla base di tutto. Un Logan invecchiato, devastato, incazzato con il mondo, e sbronzo, a cui è meglio non toccare la limousine. Una presentazione grezza e sporca, che non ha paura di far vedere sangue e violenza (la pellicola è vietata ai minori di 14). Il resto della pellicola avrà sempre una buona dose di tensione, senza dimenticare la cura del dettaglio e la passione, soprattutto da parte di Jackman. Reso bene anche il punto di vista della bambina Laura, bravissima nei suoi sguardi, un ruolo difficile interpretato in maniera egregia da Dafne Keen.

Nessuna scena dopo i titoli di coda, ma nei cinema AMERICANI prima del film verrà proiettato un teaser di Deadpool 2, ve lo descrivo in breve (fonte badtaste.it):

La scena vede Wade Wilson imbattersi in una violenta rapina in un vicolo. Scappa immediatamente alla ricerca di una cabina telefonica nella quale cambiarsi e trasformarsi in Deadpool, proprio come Superman. Ecco quindi che sentiamo il tema musicale di Superman di John Williams, mentre Wade cerca di indossare i costume. Dopo quasi un minuto di fatica, sentiamo uno sparo. Deadpool corre drammaticamente verso il vicolo… e scopre che il rapinatore è scappato, lasciando dietro di sè una scia di morte. Con il fiatone, Deadpool impreca, si toglie la maschera e inizia a frugare nella spesa della vittima. Il teaser termina con la scritta: “Deadpool… arriva… non abbastanza in fretta”. Sentiamo infine la voce di Deadpool: “Sapete chi sarebbe stato in grado di salvarvi? Logan. Non deve cambiarsi, non indossa un costume. Gli bastano jeans e canotta.” Nel teaser vediamo anche uno scarabocchio, sulla cabina telefonica, con scritto “Nathan Summers”, il vero nome di Cable. Nel film dovrebbe essere interpretato da David Harbour.

Detto questo non posso che consigliarvi la pellicola, a tutti. Partendo dal presupposto che Wolverine è un mutante, con lo scheletro ricoperto di metallo indistruttibile e praticamente immortale e che Xavier è un altro mutante con un enorme potere mentale, potrete gustarvi il film anche se siete dei neofiti del mondo X-Men e potrete capire quanto è difficile il percorso di James/Logan/Wolverine. Mi è piaciuta l’azione, mi è piaciuta la trama, mi è piaciuta l’interpretazione. I difetti ci sono, ma nulla è perfetto, tanto meno l’universo cinematografico degli X-Men.

Bat-Fiz

Non è un Logan come gli altri. È crudo, dannatamente introspettivo, e (nonostante i rumors) fa capire che è l’ultima tappa del nostro eroe. Un eroe non per scelta ma per uno strano percorso della sua vita. Una vita piena di dolore e morte. Ma se di morte parliamo dobbiamo tenere conto della violenta morte che contorna i cattivi di questa pellicola. Spietata cruda e sanguinosa. Se notate bene è il primo film in cui il sangue ricopre dall’inizio alla fine le mani e le unghie del nostro X-Men.

Gli X-Men sono ormai un mito. Un racconto a fumetti di un passato che ha interessato i nostri eroi, ma un passato che Logan non riconosce più. Un passato che è giunto alla fine.

“Giorni di un futuro passato” ha cambiato le carte in tavola. Ha permesso di riscrivere la storia è di dare un giusto finale al personaggio più amato di tutti questi anni. Una conclusione e un’eredità degna di un nota.

Dov’è Stan Lee?
Non compare in questa pellicola…

Doc Brown

Un film che stacca pesantemente con le vecchie pellicole X-Men e Marvel, abbandonando i cinepanettonifumetosi e abbracciando lo stile Deadpool con tanta violenza, atmosfera drammatica e parolacce. Uno stile che, piaccia o non piaccia, ha dato una scossa a una serie di film sui supereroi tutti uguali e noiosi (tranne la cenerentola I Guardiani Della Galassia). Logan dà un finale alla storia del Wolverine di Hugh Jackman e sarà davvero dura trovare un altro attore all’altezza di carisma e passione che questo attore ci ha messo per ben 17 anni, una storia però costellata da una continuity disastrata e non curata che anche qui trova difficile collocazione nella linea temporale, trovando al solito grosse incongruenze con gli altri film della serie, sia con Wolverine – L’immortale che in Giorni di un Futuro Passato. Peccato perché proprio questo ultimo capitolo, avendo riavviato alla Ritorno al Futuro la storia degli X-Men, portava un po’ di ordine e disciplina alla continuity, cosa che questo film però come da tradizione manda all’aria e non faccio esempi per non fare spoiler (chi ha detto artigli di metallo?!).

E’ una pellicola fatta con cuore e si vede, ciononostante la trama presenta grosse pecche: alcuni fatti importanti non sono minimamente spiegati ma solo abbozzati da chiacchiere o notiziari. Lo stesso regista ha ammesso che il non spiegare alcuni fatti come la scomparsa di tutti i mutanti dal pianeta e la morte di tutti gli X-Men è voluta per non distogliere l’attenzione dalla trama principale, ma a mio parere un due minuti si potevano anche sprecare perché ci si sente molto confusi. Inoltre lo stato di salute di Logan è un mistero, ridotto a un vecchio straccio solo 12 anni dopo la fine di Giorni di un Futuro Passato, visibilmente invecchiato e con la sua rigenerazione seriamente compromessa per un motivo a mio parere molto discutibile e spiegato solo alla fine della pellicola. Sempre riguardo la trama, mi ha ricordato troppo il bellissimo I Figli degli Uomini, con un tocco di Little Miss Sunshine ma con sangue e metallo. Maggior originalità avrebbe giovato in una pellicola che ho si apprezzato, ma che non mi ha entusiasmato più di tanto.


Voto di IMDb: 7,9 su 10 con 375241 voti
Voto di Snake Plissken: 5 teste mozzate su 5
Voto di Bat-fiz: 5 potenziati su 5
Voto di Axel Foley: 2 non c’è Stan Lee su 5
Voto di Doc Brown: 3 artigli su 5

 

 

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak.
Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.

  • Snake, hai votato con 5 stelle Logan e con solo 4 stelle Rogue One… Ti è piaciuto di più Logan?!

    • Sono due cose diverse, qui non avevo l’hype a mille e il risultato è stato molto più apprezzato

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