Smetto Quando Voglio: Masterclass

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 19-02-2017 alle 20:10

Smetto quando voglio: Masterclass (Italia | 2017 | 118min)
Edoardo Leo (Pietro Zinni), Valeria Solarino (Giulia), Valerio Aprea (Mattia Argeri), Paolo Calabresi (Arturo Frantini), Libero De Rienzo (Bartolomeo Bonelli), Stefano Fresi (Alberto Petrelli), Pietro Sermonti (Andrea De Sanctis), Lorenzo Lavia (Giorgio Sironi), Marco Bonini (Giulio Bolle), Giampaolo Morelli, (Giulio Napoli), Luigi Lo Cascio (Walter Mercurio), Greta Scarano (Paola Coletti).
Sceneggiatura: Sydney Sibilia, Francesca ManieriSydney Sibilia.
Regia Sydney Sibilia
Genere: Commedia

Dopo gli eventi del film precedente la polizia di stato decide di avviare un’operazione in incognito per combattere lo spaccio di smart drugs; l’operazione consiste nel riformare la Banda dei Ricercatori in modo che possano recuperare nei vari centri di spaccio le sostanze in questione per analizzarle e poterle così catalogare per inserirle in quel famoso elenco del ministero rendendole così illegali.

La Banda dei Ricercatori è tornata e si arricchisce di nuovi elementi, altre menti eccelse che non sono riuscite a trovare un’occupazione degna della loro preparazione in Italia ma anche facendo rientrare sul suolo nazionale alcuni cervelli in fuga all’estero.

Il film è appena cominciato e già il regista Sibilia mette la quinta e sforna diversi colpi da maestro uno dietro l’altro: non solo fa iniziare la pellicola esattamente da dove era finita quella precedente, ma fa vedere alcune scene della stessa da un altro punto di vista arricchendo così la trama rendendola più intrigante e poi subito dopo fa compiere un salto temporale indietro di un anno e mezzo nel momento in cui Alberto Petrelli compie l’incidente a bordo della sua macchina sportiva, perché è proprio quello l’episodio chiave su cui si baserà questo film.

Devo dire che sono stato piacevolmente stupito da questa pellicola, che mi è piaciuta più della precedente, l’ironia pungente è mantenuta e vengono aggiunte diverse scene d’azione che rendono il tutto più rocambolesco e godibile.

Finale stra in sospeso con colpo di scena che ti proietta al capitolo successivo e come in Ritorno al Futuro Parte II vedremo già alcune scene della pellicola in lavorazione che si chiamerà Smetto Quando Voglio: Ad Honorem. Mi piace questo modo di fare cinema ed è un modo di fare cinema che in Italia mi piacerebbe vedere più spesso. Sono molto curioso di vedere la conclusione di quello che ormai è diventato un franchise.


Voto di IMDb: 7,2 con 576 voti
Voto di Axel Foley: 4 SOPOX su 5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com