The Founder

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 14-02-2017 alle 20:07

The Founder ( USA, 2016, 115min)
Regia: John Lee Hancock
Sceneggiatura: Robert D. Siegel
Cast: Michael Keaton (Ray Kroc), Nick Offerman (Dick McDonald), John Carroll Lynch (Mac McDonald), Linda Cardellini (Joan Smith)
Genere: Biografia | Dramma | Storia

Avete mai letto o ascoltato la storia del panino più conosciuto al mondo? Vi siete mai informati su cosa ci sia dietro l’impero della grande “M”? Avete mai mangiato un panino del Mc Donald’s?

Sono domande che bisogna porsi per il proseguimento di questa recensione. Eppure, sebbene io abbia mangiato un panino del Mc e abbia ascoltato tutte le leggende metropolitane (alcune pure affermate) di ciò che inseriscono in quel panino succulento e dal costo pari a zero, scoprendomi completamente contro quel tipo di mercato consacrato come l’assoluto asso della globalizzazione americana, secondo solo alla Coca-Cola, non ho mai saputo come venne fondato l’impero…fino ad ora.

Il film è tutto incentrato su Kroc, venditore ed investitore in piccole imprese che oggi potremo definire start-up, di elettrodomestrci e altri utensili che avrebbero potuto cambiare lo stile di vita americano. Dai tavoli pieghevoli ai bicchieri di plastica. Non un fallimento ma nemmeno una grande riuscita. Continuava a campare il giusto per mantenere uno stile di vita di un certo tipo. Fino a che un giorno approda in un chiosco di Mc Donald’s, ed impressionato dal tipo di servizio che i fratelli Mc sono riusciti ad offrire, decise di farsi raccontare la loro storia, fino a fargli una proposta.

Una storia travagliata la loro, e piena di sacrifici, con un unico obiettivo: qualità e rispetto per il cliente. Tagliate le spese superflue, tutto stava nella catena di montaggio che si creava in cucina. Tutto era nuovo. Nacque il modello espresso.

Strabiliato da questo, il signor Kroc li convince a creare delle filiali in tutta l’America, e nonostante loro ci avessero già provato tempo addietro, generando però un fallimento in quanto la qualità si perse nel giro di poco tempo, lui riuscì a strappargli un contratto.

Di li a poco creò troppe filiali, tanti erano gli investitori e tante erano le spese. Ogni modifica per ottimizzare lo spreco doveva passare dai fondatori, che non accettavano la soluzione lasciando così a Kroc un’unica scelta, diventare il coccodrillo che era destinato ad essere e spodestare i re.

Si potrebbe definire il tutto con una frase che strapperò da Tony Stark in Iron Man 3: “Si comincia con qualcosa di puro, qualcosa di eccitante, poi arrivano gli errori, i compromessi. Noi creiamo i nostri demoni […]”

In fondo il Mc Donald’s era davvero qualcosa di puro, poi l’ego e il potere ne hanno cambiato il significato.

Ci sono miliardi di libri su questo “mostro”, quindi sta a voi interessarvi se vorrete. Questo film in fondo parla di come si è globalizzato il meccanismo. Non è un biopic, per grazia divina, altrimenti non lo avrei sopportato e la recensione sarebbe stata decisamente di inferiore battitura. E’ un film che mostra un singolo pezzo di storia, che ti farà innervosire, ma anche arrivare alla conclusione che di tutti i film che abbiamo visto e che han mostrato l’ascesa al potere di grandi industrie, come Facebook, Apple, Mc Donald’s, hanno tutti lo stesso comune denominatore: uno stronzo davanti che ha rubato l’idea a qualcun’altro!

Probabilmente sbaglio ma non sarà per caso questa l’America?

Il film ha ritmo, per nulla soporifero ed è anche molto divertente. Posso dire che Michael Keaton è eccezionale? Posso dirlo?…bravo Batman.


Voto di IMDb: 7,2 su 10 con 43241 voti
Voto Bat-fiz: 3 Mc Chicken su 5

 

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