La La Land

Categorie: Film, musical, Recensione

Pubblicato il 30-01-2017 alle 12:10

La La Land (USA, 2016, 128min)
Regia: Damien Chazelle
Sceneggiatura: Damien Chazelle
Cast: Ryan Gosling (Sebastian), Emma Stone (Mia), Rosemarie DeWitt (Laura), J.K. Simmons (Bill), John Legend (Keith)
Genere: Musical, Romantico, La la Gosling

Trama: Mia è un’aspirante attrice che lavora in una caffetteria negli Studios tra un provino e l’altro, guida una Prius e viene coinvolta dalle sue coinquiline ai party hollywodiani sperando di ottenere qualche buona audizione. Sebastian è un bravissimo pianista, gira a bordo di una vecchia Buick Rivera con gli interni in radica, suona malvolentieri alle feste per sbarcare il lunario e sogna di aprire un jazz cafè tutto suo. Sullo sfondo di una coloratissima Hollywood,  le strade e i sogni dei due ragazzi si intrecceranno in un romantico ballo tra le stelle.

“La La Land” è la tipica storia di due giovani che inseguono il loro sogno, vista e rivista in mille salse, ma è anche e soprattutto un grandissimo omaggio ai film musicali dell’epoca d’oro di Hollywood, quando Gene Kelly danzava il tip tap sotto la pioggia aggrappandosi ai lampioni, e questo è ciò che la rende diversa da tutte le commedie romantiche o presunte tali degli ultimi decenni. In un momento in cui il cinema americano pecca fortemente di originalità, abbiamo una storia dall’ambientazione vintage e moderna al tempo stesso, che attinge al passato senza minimamente rovinarlo, anzi esaltandolo.

I protagonisti
Senza sembrare affatto antiquati, sembrano usciti dagli anni ’50, la Stone con i suoi leggeri abitini di mille colori e Gosling in perfetto stile crooner. Ryan è decisamente meno carciofone che in altri film, il ruolo gli calza benissimo, è piacevole e naturale nel suo ruolo, ma da qui a prendere un Oscar ce ne passa. La Stone è una libellula con due enormi occhi che prendono tutto lo schermo, ironica e aggraziata, incisiva nei momenti più delicati. Entrambi non spiccano per le doti canore, non hanno certo voci che ti lasciano stupefatto (anche perché entrambi hanno la zeppola!), ma secondo me vanno più che bene per la situazione, accompagnando con leggerezza e una buona dose di sentimento.


La colonna sonora
La vera protagonista di questo film è ovviamente la musica. Il tema principale, la musica che Sebastian suona al piano e che attira Mia fino a lui, fa da filo conduttore e ti entra in testa indelebilmente, con le sue delicate ma persistenti (forse un filino troppo) note malinconiche. Ed è ciò che dovrebbe accadere quando si guarda un musical, essere conquistati dalla colonna sonora, fischiettare quei motivetti che non ti abbandoneranno tanto presto. Meravigliosi piano e orchestra, coinvolgenti i pezzi jazz e quelli più moderni. Da riascoltare senza dubbio in un secondo momento, per una maggiore godibilità.

Le locations
Una delle cose che più affascinano del film sono senza dubbio le locations. Veniamo man mano trasportati in un giro turistico di Los Angeles e della Hollywood classica. Oltre agli Studios ecco alcuni luoghi di particolare interesse:

L’osservatorio Griffith. Già da sfondo ai film di “Terminator”, “Charlie’s Angels”, “Yes Man” e in “Gioventù Bruciata”, pellicola che i protagonisti vanno a vedere.

Il Colorado Street Bridge, a Pasadena, conosciuto localmente come ponte dei suicidi…molto romantico!

L’Angels Flight railway, nel Bunker Hill district di Downtown (Los Angeles). Già presente nel film dei Muppets del 2011.

Il pontile di Hermosa Beach, location già vista nel poco conosciuto “Il giallo del bidone giallo” del ’90, ma soprattutto nelle serie tv “The O.C.” e “Beverly Hills 90210”.

Sempre ad Hermosa Beach troviamo il Lighthouse Cafe, dal 1949 importante luogo di ritrovo per jazzisti. Miles Davis e i Lighthouse All-Stars hanno registrato lì nel 1953.

Il Rialto Theatre a Pasadena, costruito nel 1925 e chiuso dopo la proiezione di “The Simpsons movie” nel 2010, è patrimonio storico ed è considerato un cimelio dell’epoca del jazz.

I riconoscimenti
Sappiamo già delle 14 candidature agli Oscar e sono molto curiosa di vedere quante statuette si accaparrerà la notte del 26 febbraio tra:

Miglior film
Miglior regista a Damien Chazelle
Miglior attore protagonista a Ryan Gosling
Miglior attrice protagonista a Emma Stone
Migliore sceneggiatura originale a Damien Chazelle
Miglior fotografia a Linus Sandgren
Miglior scenografia a David Wasco
Miglior montaggio a Tom Cross
Miglior sonoro a Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan
Miglior montaggio sonoro a Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow
Migliori costumi a Mary Zophers
Migliore canzone originale a Audition
Migliore canzone originale a City Of Stars
Migliore colonna sonora a Justin Hurwitz

Nel frattempo “La La Land” ha già ricevuto molti riconoscimenti, più precisamente:

  • 2016 – Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia
    Migliore interpretazione femminile a Emma Stone
  • 2016 – Toronto International Film Festival
    Premio del pubblico
  • 2016 – Hollywood Film Awards
    Miglior produttore a Marc Platt
    Miglior fotografia a Linus Sandgren
  • 2016 – National Board of Review Awards
    Migliori dieci film dell’anno
  • 2016 – New York Film Critics Circle Award
    Miglior film
  • 2016 – Los Angeles Film Critics Association Award
    Miglior colonna sonora a Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul
  • 2016 – American Film Institute
    Migliori dieci film dell’anno
  • 2016 – Critics’ Choice Movie Awards
    Miglior film
    Miglior regista a Damien Chazelle
    Miglior sceneggiatura originale a Damien Chazelle
    Miglior fotografia a Linus Sandgren
    Miglior montaggio a Tom Cross
    Miglior scenografia a David Wasco
    Miglior colonna sonora originale a Justin Hurwitz
    Miglior canzone originale a City of Stars
  • 2016 – San Diego Film Critics Society Awards
    Migliori costumi a Mary Zophres
  • 2017 – Satellite Awards
    Miglior film
    Miglior colonna sonora originale a Justin Hurwitz
    Miglior canzone originale a City of Stars
    Miglior scenografia a David Wasco
  • 2017 – Premio Golden Globe
    Miglior film commedia o musicale
    Miglior regista a Damien Chazelle
    Migliore attore in un film commedia o musicale a Ryan Gosling
    Migliore attrice in un film commedia o musicale a Emma Stone
    Migliore sceneggiatura a Damien Chazelle
    Migliore colonna sonora originale a Justin Hurwitz
    Migliore canzone originale a City of Stars


Voto di IMDb: 8,2 su 10 con 312946 voti
Voto di Crisididentita 3 la la la su 5

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com

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