Split

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 29-01-2017 alle 11:28

Split (USA, 2016, 117min)
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan
Cast: James McAvoy (Dennis/Patricia/Hedwig/The Beast/Kevin Wendell Crumb/Barry/Orwell/Jade), Anya Taylor-Joy (Casey Cooke), Haley Lu Richardson (Claire Benoit), Jessica Sula (Marcia), Betty Buckley (Dr. Karen Fletcher)
Genere:  Horror, Thriller 

DID: Disturbo Dissociativo dell’Identità, conosciuto anche come disturbo delle personalità multiple. La diagnosi richiede almeno due personalità che prendano costantemente il controllo del comportamento dell’individuo con una perdita di memoria. La presenza di due o più identità o stati di personalità separati, a loro volta prendono il controllo del comportamento del soggetto, accompagnato da un’incapacità di evocare i ricordi personali. [Wiki]

Tre ragazze vengono addormentate e rapite. Al loro risveglio si ritrovano in una stanza vuota con solo due brandine e senza possibilità di fuga. Al loro primo incontro con il rapitore capiscono da subito che c’è qualcosa di strano e, con il proseguire della loro prigionia, verranno a conoscenza di altri ospiti all’interno di quella casa.

Come ogni film di Shyamalan non mi aspetto mai troppo, ma in qualche modo vi ripongo molta fiducia. Dopo diversi film non molto congeniali alla critica (e a volte pure immeritatamente), è riuscito a riprendersi con The Visit, mostrando l’angoscia ed il tipo di film horror, ma decisamente più thriller, che lo avevano reso famoso (ricordiamo “Il Sesto Senso”). Siamo impazziti per il suo Unbreakable e siamo fortemente stati soggiogati dai jumpscare di The Sign. I già citati colpi bassi di E Venne il Giorno o After Earth lo hanno reso un regista perso. Quindi potete ben capire che dopo un film giusto degli ultimi anni, mi aspettavo un film non proprio azzeccato. Per capirci lo dirò alla maniera di Lisbeth: E’ incostante. Uno lo azzecca e uno no…

Amici cari, con “Split”, Shyamalan è tornato del tutto!

Kevin Wendell Crumb è il nostro protagonista, ma in lui coesistono ben 23 personalità diverse. Ognuna di queste viene interpretata da McAvoy, e anche se inizialmente pensavo di doverlo vedere controllare le persone con la mente, nel giro di una secondo mi sono innamorato delle sue multiple sfaccettature. E’ però questo il nocciolo della questione: non vedi un solo personaggio, ma 5 identità tutte diverse fra loro.

Potrei parlarvi per ore di questo film. Come ci ha fatto notare Francesco Alò nella sua recensione con spoiler, Split rappresenta un record assoluto di persone con multiple identità all’interno di un film. E’ impressionante il modo in cui ci viene narrata la storia, tre vicende che convergono fra loro, incasinandoti la testa prima e mostrando chiarezza poi. I primi piani sono poi la corsia preferenziale di questa pellicola, per mostrarti la disperazione negli occhi dei protagonisti. Infine arriviamo al punto in cui scopriamo che tutto fa parte di un universo più grande (e se vedete il film capite ciò che voglio dire). Non saprei se è una scelta giusta, se Shyamalan ha cavalcato una moda, ma so che già questo film è un pacchetto più che completo.

Sono fortemente in attesa di vedere qualcos’altro di, a parer mio, così ben fatto!

Ben tornato Shyamalan!

Dal tuo più grande fan…

P.S. Per tutti coloro che gli sputavano merda addosso, e ora lo osannano dicendo di averlo sempre amato: E’ comoda salire sul carro dei vincitori!!

Dove troviamo Shyamalan? Possiamo vederlo quando guarda le registrazioni con la dottoressa.

 
Voto di IMDb: 7,4 su 10 con 85993 voti
Voto Bat-fiz: 4 perle ai porci su 5

 
Bat Fiz, Mattia Palombo liked this post

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