In fondo al bosco

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 22-12-2016 alle 18:30

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In fondo al bosco (Italia, 2015, min)
Regia: Stefano Lodovichi
Sceneggiatura: Isabella Aguilar and, Stefano Lodovichi
Cast: Filippo Nigro, Camilla Filippi, Giovanni Vettorazzo, Teo Achille Caprio
Genere: Thriller


A Croce di Fassa, nelle Alpi, il 5 dicembre si tiene la festa dei Krampus, in cui i paesani si vestono da diavoli; si dice che tra di loro si nasconda Satana in persona e rapisca i bambini cattivi.
Quando scompare il piccolo Tommy, tra varie superstizioni e indagini, tutti puntano il dito sul padre negligente e alcolista.
5 anni dopo il fatto, il bambino riappare, circondato da un’aura di mistero: cos’è successo veramente quella notte?

Interessante e misterioso dramma familiare, senza azione ma ricco di tensione, il dubbio su cosa sia accaduto durante la festa rimane fino alle scene finali. La storia scorre bene e l’ambientazione è particolare, diversa dal solito, un po’ di sano paesaggio montano italico.
Ottima scelta quella di svelare cosa accadde la famigerata sera grazie all’uso di flashback dalla prospettiva dei vari interlocutori.

 

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Diciamo che la coppia Linda-Manuel è un po’ disfunzionale: lei sa che lui beve forte e gli affida il figlio ad una festa di paese dove scorreranno fiumi di alcool; lui da padre alcolista, trinca un’intera produzione annua di grappa in 3 secondi e in preda ai fumi dell’alcool si dimentica del bambino…
Non oso pensare al dolore e alle dinamiche che si generano in una coppia a seguito alla perdita del figlio; appena lo ritrovano, Linda e Manuel cercano di farlo sentire a casa, coccolandolo, poi Linda d’improvviso lo rifiuta e giustamente il piccolo Tommy non la prende bene, sparisci cinque anni da casa e nemmeno tua madre ti vuole, sai che batosta!

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Tra sospetti e congetture, in un paesino piccolo si sa, tutti sparlano, e a poco a poco la matassa della trama si srotola fino all’inquietante finale.
Buona la recitazione, anche se Nigro nelle riprese iniziali con i capelli lunghi non si può guardare!
Come al solito noi italiani ci facciamo sempre riconoscere: VOGLIAMO IMPARARE COME SI FA UN SONORO DECENTE IN PRESA DIRETTA??? Se c’è una cosa che odio delle produzioni nostrane è proprio questo, non sappiamo fare l’audio in presa diretta: che siano mega produzioni o filmini poco sopra il livello amatoriale, abbiamo questo grande limite nelle scene esterne.

SPOILER: Audace il finale. Voi avreste fatto lo stesso?

Interessante, ottimo thriller italiano. Da vedere.


Voto di IMDb: 6,4 su 10 con 577 voti
Voto di Lisbeth: 4 sonori all’italiana su 5

 

Informazioni su Lisbeth Kelevra

Lisbeth Kelevra

Collaboratrice ufficiale di FinalCiak. Potete contattarla direttamente scrivendo a lisbethkelevra@finalciak.com

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