Animali Fantastici e dove trovarli

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 19-11-2016 alle 19:20

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Fantastic Beasts and Where to Find Them (UK – USA, 2016, 133min)
Regia: David Yates
Sceneggiatura: J.K. Rowling
Cast: Eddie Redmayne (Newt Scamander), Katherine Waterston (Porpentina “Tina” Goldstein), Alison Sudol (Queenie Goldstein), Dan Fogler (Jacob Kowalski), Colin Farrell (Percival Graves), Ezra Miller (Credence “Clearwater Revival” Barebone)
Genere: Fantasy, Avventura, Potter Universe

Trama: Anni’20 – Mentre la comunità magica europea è alla ricerca del fuggiasco mago oscuro Gellert Grindelwald, il centro di New York è sconvolto da qualcosa di incomprensibile, una forza invisibile che distrugge strade ed edifici. Gli abitanti attribuiscono il fatto ad agenti atmosferici particolari, ma il Magico Congresso degli Stati Uniti d’America (MACUSA) nella persona dell’auror Graves, ha capito che si tratta di qualcosa che i no-mag (ovvero i babbani) non possono conoscere e non devono scoprire. Nel frattempo Newt Scamander, un magizoologo del Ministero della Magia di Londra, arriva a New York, ultima tappa dei suoi numerosi viaggi in giro per il mondo. Con sé porta una valigia dal contenuto misterioso, così come il motivo per cui si trova negli Stati Uniti. Subito si renderà conto che la convivenza tra maghi e no-mag è molto più complessa rispetto al suo paese di origine.

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“Animali Fantastici e dove trovarli” è un titolo che suonerà familiare per chiunque abbia letto i libri della saga di J.K. Rowling, così come il suo autore Newt Scamander, protagonista di questo film ambientato circa settant’anni prima delle avventure di Harry Potter. Non è insolito, specialmente dal terzo volume in poi, imbattersi nella descrizione di un asticello o di uno snaso, essendo uno dei libri che Harry e compagni studiano negli anni ad Hogwarts ed al suo interno vengono descritte tutte le creature del mondo magico che Newt ha raccolto e conosciuto nel corso dei suoi viaggi.

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Chi invece ha visto i film del maghetto occhialuto, magari solo una volta, farà forse fatica a ricordare i collegamenti con la storia più conosciuta, ma già in “Harry Potter e i Doni della Morte” facciamo brevemente conoscenza con il famigerato Grindelwald.
In questo film c’è però molto altro. Ci sono personaggi secondari, maghi e babbani (non ci riesco proprio a chiamarli no-mag) con i loro sogni e le loro speranze, personaggi che ho potuto apprezzare e che spero di ritrovare in seguito; c’è l’interminabile divisione sociale tra maghi e non maghi, il desiderio di alcuni di abbattere questo muro, di non doversi più nascondere, ad ogni costo; c’è quella linea tra luce e oscurità, tra bene e male, presente in ognuno e più sottile in alcuni; e ci sono, naturalmente, gli animali fantastici. L’obiettivo principale di Newt Scamander è far capire alle persone che queste creature non sono un pericolo da combattere ed eliminare, ma esseri da apprezzare e proteggere, oltre a dei preziosi alleati nei momenti di difficoltà.

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Molto apprezzabile la colonna sonora di James Newton Howard, abbinata al classico tema di John Williams, bellissimi gli effetti speciali.
In conclusione a me il film è piaciuto molto. La squadra Rowling- Yates ha fatto, stavolta senza paragoni, un buon lavoro. Una storia nuova, anche se precedente a quella di Harry Potter come ambientazione, con abbastanza collegamenti a quella che già conosciamo. Bastano un Alohomora (incantesimo per aprire le serrature), un Petrificus totalus (incantesimo di paralisi) o un accenno ad Albus Silente ed Hogwarts per farmi sorridere e sentirmi ancora parte di quel mondo (in realtà ero già in brodo di giuggiole quando è apparso il logo della Warner Bros, ma son dettagli).

Voto di IMDb: 7,4 su 10 con 255743 voti
Voto di Crisididentita: 5 asticelli su 5
Voto di Snake Plissken: 1 maènellostessouniversodiharrypotter? su 5
Voto di Axel Foley: 2 no-mag su 5
Voto di Doc Brown: 3 snasi su 5
Voto di Bat Fiz: 2 bacchette spezzate su 5

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com

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