Alla ricerca di Dory

Categorie: Animazione, Corti, Film, Recensione

Pubblicato il 27-09-2016 alle 9:30

locandina

Finding Dory (USA, 2016, 97min)
Regia: Andrew Stanton, Angus MacLane
Sceneggiatura: Andrew Stanton
Cast doppiatori: Ellen DeGeneres – Carla Signoris (Dory), Albert Brooks – Luca Zingaretti (Marlin), Kaitlin Olson – Francesca Manicone (Destiny), Ed O’Neill – Ugo Maria Morosi (Hank), Ty Burrell – Ambrogio Colombo (Bailey), Hayden Rolence – Gabriele Meoni (Nemo), Diane Keaton – Melina Martello (Jenny), Eugene Levy – Carlo Valli (Charlie)
Genere: Animazione

Trama: Un anno dopo il salvataggio di Nemo, Dory inizia ad avere sogni frammentari della propria vita prima di incontrare Marlin e Nemo, in particolare dei suoi genitori. Dopo aver sentito una lezione di Mr. Ray sulla migrazione, dove animali marini usano l’istinto per tornare a casa, i ricordi di Dory vengono innescati e lei ha il bisogno improvviso di trovare i suoi genitori, solo ricordando vagamente che vivono al “Gioiello di Morro Bay, California”. Marlin, ancorché riluttante, accetta di accompagnare Dory.
(Fonte: Wikipedia)

finding-nemo-pixar

A ben tredici anni di distanza da “Alla ricerca di Nemo”, ritroviamo le cose all’incirca come le avevamo lasciate; Nemo e papà Marlin vivono ancora nel loro anemone urticante e Dory, con la sua famigerata “perdita di memoria a breve termine”, si è unita alla piccola famigliola occupando la spugna accanto e rendendo certamente meno noiosa la loro routine. In questo seguito sembra che il tempo non sia passato, l’atmosfera sottomarina del reef è la stessa, meravigliosamente colorata e stupendamente subacquea. Ma il film non è solo un piacere per gli occhi, è anche una bella storia di amicizia e famiglia, come da tradizione secolare Disney, condita da risate e divertimento per un pubblico variegato. Un gran numero di vecchi e nuovi personaggi di contorno accompagnano i protagonisti nella loro nuova avventura attraverso l’oceano e nel mondo degli umani che, anche questa volta, fa da contorno alla loro spasmodica ricerca, ostacolandoli, ma senza ovviamente riuscire a fermarli.

findingdory1280jpg-c104fe_1280w

Dopo un’annata per me poco soddisfacente, dal punto di vista cinematografico, finalmente posso dire di aver speso volentieri i soldi del biglietto e consiglio sicuramente a tutti la visione.

Curiosità: ogni film della Pixar viene solitamente preceduto da un corto. Nel caso di Dory si tratta di un mini film davvero tenero, sempre sul tema dei cuccioli del mondo animale. Girato in modalità macro, con una grafica sconvolgentemente realistica, fa sorridere e provare tenerezza, ricordandoci che ogni favola è comunque ispirata alla realtà, poiché la natura, e le creature che la popolano, sono la più grande magia di tutte.


Voto di IMDb: 7,4 su 10 con 157536 voti
Voto di Crisididentita: 4 risacche su 5
Voto di Doc Brown: 3 targhette su 5
Voto di Axel Foley: 2 perdite di memoria su 5

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com