The Other Side of the Door

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 26-04-2016 alle 18:00

anotherotherThe Other Side of the Door (India | UK, 2016, 96min)
Regia: Johannes Roberts
Sceneggiatura: Johannes Roberts & Ernest Riera
Cast: Sarah Wayne Callies (Maria), Jeremy Sisto (Michael), Sofia Rosinsky (Lucy), Logan Creran (Oliver)
Genere: Horror

India. Una famiglia americana viene coinvolta da un lutto che porta la madre a vivere uno strazio continuo. Il giovane figlio, infatti, muore a seguito di un incidente stradale, annegato. La madre fallisce nel tentativo di salvarlo e non riesce a perdonarselo.

A seguito di un tentativo di suicidio, viene instradata dalla governante indiana a mettere fine al profondo disagio che Maria prova, seguendo una via spirituale e pericolosa, ma decisamente efficace.

other-side-gallery-04-gallery-imageSeguendo il consiglio la madre trova perdono, ma non segue attentamente le istruzioni e porta in questo mondo qualcosa di non buono.

Un inizio alla Stephen King con uno strazio familiare, che fa pensare molto bene. E finalmente un genere che stringe l’occhio ad una cultura differente da quella cristiana, che vuole i soliti crocifissi e acqua santa. Si parla di un tempio, e viene trasmessa un’ambientazione forte dell’India. Per certi versi sembra quasi un documentario, perché riesce a descrivere con semplici immagini un intero mondo, e questo mi ha molto colpito.

VIs36IosqC4Cvw_1_hdNota dolente è la caratterizzazione dei personaggi, che sebbene ci venga fornito un quadro buono, non è abbastanza compiuto nei riguardi del padre. La madre genera controsensi e l’unico personaggio davvero interessante in tutto questo è la governante indiana che sembra avere una storia davvero potente. Pare che abbia davvero qualcosa da raccontare e non mi stupirei se ci dovesse essere uno spin-off su di lei… nonostante la fine che fa.

Il film si perde nel finale e non si spiega una certa connessione con dei tipi loschi, che definirei barboni.

other-side-gallery-06-gallery-imageE’ un film che definirei Arancione. C’è arancione nell’acqua, nella terra, nelle abitazioni, nella strada, che si contrasta con un grigio spirituale, nei momenti di morte e di inquietudine.

Vi prego basta con questi dei e spiriti che si muovo come avessero attacchi di overdose o artiti al massimo livello. Perché devono avere tutti questi problemi??! Ora lancio la campagna #SpiritoLibero, così celebriamo pure Piero Peluuuuuaaaaaaaa!


Voto di IMDb: 5,3 con 12485 voti
Voto Bat-fiz: 5

 

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