Con gli occhi dell’assassino

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-02-2016 alle 18:00

con gli occhi dell'assassino posterLos ojos de Julia (Spagna | 2010 | 118min)
Belén Rueda (Julia Levin/Sara), Lluís Homar (Isaac), Pablo Derqui (Ángel), Francesc Orella (Inspector Dimas).
Sceneggiatura: Guillem Morales & Oriol Paulo.
Regia: Guillem Morales
Genere: Horror | Mistero | Thriller

Sara, ossessionata da una presenza oscura, si toglie la vita. La sorella gemella Julia, non convinta dell’ipotesi del suicidio, indaga sulla morte di Sara insieme al marito Isaac.
Più le indagini vanno avanti, più Julia, affetta dalla stessa malattia degenerativa agli occhi della sorella, perde la vista e viene ossessionata anche lei dalla misteriosa presenza.

con gli occhi dell'assassino 01Non fatevi ingannare dal titolo, tradotto malissimo: in originale il film si chiama “Gli occhi di Julia”, riferimento sia alla frase romantica che le dice Isaac, sia alla sua malattia; inoltre è una anticipazione di quanto andremo a vedere, visto che alcune inquadrature sono prese dalla prospettiva di Julia stessa.
Il ritmo è frenetico nella prima parte, in cui Julia ricostruisce la vita della sorella, con cui non parlava dopo aver scoperto la tresca tra quest’ultima e Isaac. Poi, forse a causa dell’ambientazione indoor, questa tensione cala un po’, per spegnersi totalmente nello smielatissimo finale.

con gli occhi dell'assassino 02L’uso delle inquadrature è ottimo e le soggettive di Julia fanno vedere allo spettatore il progredire della sua malattia. La fotografia è parecchio scura e molto spesso nelle abitazioni manca la luce: questo destabilizza sia i protagonisti che lo spettatore. Nelle scene al buio è impossibile non pensare al Silenzio degli innocenti, e l’espediente del flash è puro Hitchcock!
Il personaggio di Julia è quello meglio delineato: in cerca di risposte, non si fermerebbe mai, se non fosse per la malattia che la rende non vedente. Vorrebbe mantenere la sua indipendenza e inizialmente rifiuta l’assistenza ospedaliera.
Isaac invece è un torso di broccolo, parecchio inutile: credereste mai che fa lo psicologo???
Ottimi consigli per affrontare un lutto, doc.!!!
Consorti inutili a parte, il film è un buon thriller pulito, la regia sottolinea con sapienza gli eventi, accompagnata da una buona colonna sonora. Da notare l’assenza di sangue o squartamenti brutali.


Voto di IMDb: 6,7 con 23718 voti
Voto di Lisbeth: 7

 

Informazioni su Lisbeth Kelevra

Lisbeth Kelevra

Collaboratrice ufficiale di FinalCiak. Potete contattarla direttamente scrivendo a lisbethkelevra@finalciak.com

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