Point Break

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 04-02-2016 alle 22:56

Point Break (1)

Point Break (USA | Germania | Cina, 2015, 114min)
Regia: Ericson Core
Sceneggiatura: Kurt Wimmer, Rick King
Cast: Edgar Ramirez (Bodhi), Luke Bracey (Utah), Ray Winstone (Pappas), Teresa Palmer (Samsara)
Genere: Azione | Crimine | Sport | Remake | Bah

Siamo nell’epoca dei Remake.
La riscrittura è il nostro pane quotidiano e molte poche volte è una azione che finisce a buon fine. Il risultato di Point Break è attualmente al cinema, una pellicola altamente adrenalinica fatta di sport estremi e di testosterone. Il problema è che del film originale è rimasto poco.

Quello che pensavano i produttori del film.

Johnny Utah è un giovane agente dell’FBI che si infiltra in un gruppo di atleti amanti del brivido, capeggiati dal carismatico Bodhi. Gli atleti sono sospettati di crimini inusuali che sembrano essere collegati tra loro dalla sola voglia di fare sport estremo.

Point Break (4)

Questa nuova reincarnazione perde la vena poliziesca, riducendo il personaggio di Pappas ad una macchietta. Nell’originale poi abbiamo una vena di “romanticismo” tra Bodhi e Utah, quasi un rapporto nascosto, messo all’ombra dalla donna che si litigano, invece la bella Samsara è semplicemente la ex di Bodhi. Possiamo anche analizzare la regia, questo nuovo film è patinato ed adrenalinico, ma ci fa vedere tutte cose già viste, mentre la Bigelow nel 1991 aveva osato con una scena tutta di inseguimento a piedi tra le case. L’antagonista è ridotto all’osso;  il Bodhi di Swayze era un nichilista con una vena spirituale che quasi eri disposto a difendere, questo nuovo Bodhi non ha un forte carisma e diventa vittima di se stesso.

Point Break (2)

Anche negli sport estremi (punto di forza) possiamo trovare qualche problema. Dapprima la facilità con cui vengono svolti, ad esempio Utah fa free climbing senza preparazione. Mettiamo anche a confronto la scena di paracadutismo del primo film con quelle presenti in questo, ed il problema diventa più evidente; si è puntato sulla spettacolarità, ma non sulla sostanza. Peccato, l’inizio sembrava molto promettente.

Concludendo, questo film non fa altro che dimostrare quanto la Bigelow sia stata brava nel 1991.


Voto di IMDb: 5,3 con 47084 voti
Voto di Snake Plissken: 5,5

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak. Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.

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