Creed – Nato per combattere

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 15-01-2016 alle 20:07

Creed poster
Creed
(USA, 2015, 133min)
Regia: Ryan Coogler
Sceneggiatura: Ryan Coogler, Aaron Covington
Cast: Michael B. Jordan (Adonis Johnson), Sylvester Stallone (Rocky Balboa), Tessa Thompson (Bianca), Phylicia Rashad (Mary Anne Creed)
Genere: Drammatico | Sport | Adriana

Adonis Johnson è in riformatorio, quando Mary Ann lo preleva e gli dice di essere il figlio del grande Apollo Creed. Diventato uomo inizia a combattere, dapprima di nascosto, poi va a Philadelphia per cercare il più grande rivale ed amico del padre, Rocky Balboa. Dopo un gelido inizio i due instaurano un’amicizia che porterà entrambi a combattere il match che tutti sognano.

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La saga di Rocky è stata scritta da Sylvester Stallone, ma questo nuovo capitolo/spinoff viene dalla mano di Ryan Coogler (il regista) e da Aaron Covington.
Creed prende spunto a piene mani dalla saga di Rocky, fa parecchie citazioni e ne riarrangia i momenti chiave utilizzando il figlio di Apollo Creed, storico coprotagonista della saga. Ricorda quindi Il Risveglio della Forza, in quanto utilizza un formato amato dallo spettatore, mischiando un poco le carte e cercando di avere un proprio stile. Al contrario del film di Abrams però, il protagonista non fa breccia e Sylvester Stallone ruba la scena al giovane Michael B. Jordan.

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E’ quindi Adonis la vera nota dolente. Il protagonista non è un reietto come lo era Rocky; la sua vita ai margini, non è davvero tale (ha una bella ragazza e una storia d’amore), ed è stato tirato fuori dal riformatorio molti anni prima; vive nel lusso e si permette di giocarsi una macchina per un match di boxe. Il figlio di Apollo non è un perdente.
Sylvester Stallone invece ha sempre elogiato gli emarginati, rendendoli capaci di cambiare la proprie sorte, a suon di allenamento, costanza e tanta volontà.

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Tirando le righe, i punti di forza di questa pellicola sono i richiami al passato e il buon lavoro di regia, in particolare, il montaggio con Carl Weathers in Rocky II e tutto il piano sequenza del combattimento contro Sporino. Le mancanze ci sono, i momenti migliori sono portati avanti da Stallone e quindi non posso dare un voto troppo alto. Vedremo la prossima volta.


Voto di IMDb: 7,6 con 175839 voti
Voto di Snake Plissken: 7

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak. Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.

  • bat-fiz

    Sinceramente mi aspettavo di più. Reduce da una pubblicità prepotente, e da una nomination all’Oscar per Stallone, credevo davvero di vedere un degno erede della saga, invece mi ritrovo ad un altro spettacolo.
    La storia c’è e la sottotrama per Stallone è potente, ma non sfruttata al meglio. L’epoca corsa alla scalinata viene sostituita in scene decisamente tamarre e fuori posto. Il combattimento finale non è nemmeno avvicinabile al primo grande Rocky ( forse per uno stile registico che a mio avviso non era appropriato).
    Per il resto tutto è assimilabile nella grande bolla “dell’idea” Rocky, e perfetta così com’è.
    Non so se la nomination sia meritata. A me non ha colpito profondamente, ma probabilmente bisogna vederlo in lingua originale. Un’idea interessante sarebbe stato farlo doppiare a Proietti…forse avrebbe dato un effetto diverso ( e in Italia in gran collegamento al primo).
    Il ragazzo in se non mi è dispiaciuto…ma in fondo non era male nemmeno in Fantastic 4

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