La Grande Scommessa

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 12-01-2016 alle 20:03

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The Big Short (USA, 2015, 130min)
Regia: Adam McKay
Sceneggiatura: Charles Randolph & Adam McKay
Cast: Christian Bale (Michael Burry), Steve Carell (Mark Baum), Ryan Gosling (Jared Vennett), Brad Pitt (Ben Rickert).
Genere: Biografico | Drammatico

Trama: basato sul libro di Michael Lewis ‘The Big Short: Inside the Doomsday Machine‘, il film racconta la storia di tre gruppi di persone che, notando strani segnali nell’andamento del mercato, scoprono una enorme bolla immobiliare che nel giro di pochi mesi scoppierà causando una crisi globale. Utilizzando queste informazioni e andando contro l’andamento di mercato e contro i dogmi dello stesso, scommettono contro il mercato finanziario americano ricavandone enormi quantitativi di soldi, creando dei credit default swamp (CDS) sui mutui che contenevano mutui subprime.

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La crisi del 2007-2010 (o crisi dei subprime)

In breve, ciò che ha portato alla crisi finanziaria che ancora fa annaspare l’Europa è stato un nefasto prodotto finanziario: i mutui subprime. Essendo il mutuo storicamente un prodotto a basso rendimento ma alta sicurezza (il cliente dovrebbe essere valutato dall’istituto erogante se è in grado di pagare le rate, quindi dati i controlli raggiunge anche valutazione tripla A) vari speculatori hanno avuto una ‘geniale idea’: accorpare i mutui subprime ad alto rischio (ovvero mutui concessi a cani e porci senza la sicurezza che questi paghino) a quelli più sicuri, impacchettandoli in un nuovo prodotto con rating alto per rivendere il tutto come prodotto sicuro quando in realtà contiene spazzatura finanziaria ad altissimo rischio. Nessuno ha controllato se dentro questo nuovo prodotto ci fosse spazzatura, solo pochi se ne sono accorti (i protagonisti del film), questo perché il mercato dei mutui era il caposaldo e la fondamenta del mercato finanziario americano. Questa bolla speculativa ha raggiunto l’apice nel 2007 ed è esplosa pochi mesi dopo, in concomitanza del rialzo dei tassi di interesse sui mutui che hanno causato l’insolvenza dei possessori di mutui subprime causando la crisi finanziaria. La propagazione in Europa di questa crisi, è dovuta al fatto che anche numerose banche europee hanno comprato questi CDO (Collateralized Debit Obligation).

Non sono un economista quindi perdonatemi se l’ho spiegata in modo semplicistico o magari erroneo, ma il succo è questo: una grossa bolla speculativa che alla fine è esplosa. La truffa dei mutui subprime ha causato la bancarotta di Lehman Brother e della trasformazione in banche normali di Goldman Sachs e Morgan Stanley. Nel 2009 si è stimato che a livello mondiale si sono persi circa 4.100 miliardi di dollari, con milioni di posti di lavoro perduti e famiglie senza casa per i tassi di interesse troppo alti (circa 2 milioni).

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Impressioni: Il film analizza tutta la crisi del 2007-2010 cercando di chiarire le idee dello spettatore, nonostante il mondo finanziario (un po’ come quello sanitario) sia pieno di paroloni tecnici incomprensibili a chi non è addetto ai lavori, creati appositamente per confondere il paziente…. scusate il cliente. Devo dire che in parte ci riesce, a me personalmente questa pellicola ha chiarito molto le idee sopratutto grazie a svariati siparietti che il film offre quando incappiamo in paroloni tecnici (parentesi portate avanti da personaggi famosi che interpretano loro stessi come Selena Gomez, Margot Robbie e lo chef Anthony Bourdain, il più chiaro anche perché mentre spiegava non era nudo dentro una vasca da bagno come la Robbie). Molto più semplice di Wall Street 2, più serio di The Wolf of Wall Street ma comunque avvincente sopratutto perché qui si parla di storia molto recente, di come le banche sono pronte a tutto per fare soldi e di come proteggere i nostri soldi dagli speculatori.

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Conclusioni: Un film adatto a chi vuole fare luce sulle cause e sui fattori che portarono alla più grossa crisi finanziaria dopo quella del ’29, alterna momenti leggeri a momenti più drammatici, lungo ma non stanca specialmente se vi piace la finanza. Per le ragazze che vanno per Brad Pitt, lasciate perdere o dopo 30 minuti uscirete dalla sala come hanno fatto le vostre ‘colleghe’ durante la mia visione.


Voto di IMDb: 7,8 con 246631 voti
Voto di Doc Brown: 7,5
Voto di Axel Foley: 7,5

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

  • E che colonna sonora! Cito alcuni brani:
    Lithium – cover dei Nirvana by The Polyphonic Spree
    Master of puppets – Metallica
    Sweet Child O’ Mine – Guns’n’Roses
    Eye of the beholder – Metallica
    By Demons Be Driven – Pantera
    Rockin’ in the Free World – Neil Young
    When the Levee Breaks – Led Zeppelin

    • Giustissimo, dimenticato di segnalare ma veramente di qualità.

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