Quo vado?

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 10-01-2016 alle 17:50

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Quo vado? (Italia, 2016, 86min)
Regia: Gennaro Nunziante
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante & Checco Zalone
Cast: Checco Zalone (Checco), Eleonora Giovanardi (Valeria), Sonia Bergamasco (Dottoressa Sironi), Maurizio Micheli (Peppino), Lino Banfi (Senatore Binetto).
Genere: Commedia

La commedia campione di incassi in italia, con un costo di produzione per il gruppo Mediaset di 10 Milioni di euro, che nei primi cinque giorni è riuscita a recuperarne 37 di milioni, sembra essere davvero il caso Italiano del 2016.

Le numerose critiche, pro e contro il film, ci han fatto suscitare un certo interesse e quindi cercare risposte alla domanda: “Quo Vado? che film è?”

quo-vado-770x505Trama:
Checco, innamorato del posto pubblico fisso da generazioni, viene improvvisamente colto da una notizia inattesa. A quanto pare le nuove riforme del governo mettono a rischio questa sua sicurezza. Questo però non lo farà demordere dal suo angolo di paradiso, decidendo così di lottare per ciò che ama.

Da qui in poi un insieme di avventure lo metteranno a dura prova e lo porteranno a dare un cambio alla sua vita in modo più o meno radicale.

Il film non ha poi grosse pretese. Elabora e ci sbatte addosso quello che è l’italiano medio con un ironia davvero eccezionale. Comicità continua dall’inizio alla fine, e ben pochi film italiani in questi anni ci sono riusciti. Ammette all’interno una storia d’amore, come poi le sue altre pellicole, che funge da collante per tutto un contorno davvero molto concreto. I posti italiani e non, nel quale è girato, mostrano il bello di un paese che dovremo continuare a ricordare.

Quo-Vado-Zalone-e-Modugno-stira@MaurizioRaspante-490x275Pubblicizzato in un modo davvero bizzarro a cui siamo abituati, tramite spot creati apposta da Zalone stesso, per non lasciare che il pubblico sappia già cosa va a vedere, si allontana di gran lunga dai cinepanettoni, non tanto per la data di uscita (1 Gennaio) ma perché la sua comicità devasta completamente quelli dei vari Vanzina o De Laurentiis, abolendo la volgarità a cui ci avevano abituato e riportando quell’ironia, per certi versi Fantozziana, che ancora oggi ricordiamo.

In sostanza, belle ambientazioni, buona trama, ottima comicità, musica di Zalone ( quindi sapete come può essere) che dire di più? Andate a vedere Quo Vado? Per me è un SI’!

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Voto di IMDb: 6,6 con 5143 voti

Voto Bat-fiz: 7 ( e votate votate votate, dove potete e in ogni sito che incontrate)
Voto di Axel Foley: 7

 

Informazioni su bat-fiz

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Collaboratore ufficiale di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a batfiz@finalciak.com

  • Premetto che Zalone non lo amo ma non lo odio neanche. Lo reputo sopravvalutato ma neanche un cane, i suoi precedenti film li ho visti e mi son piaciuti pur avendoli poi dimenticati abbastanza facilmente. Quello a cui ho assistito nel periodo di uscita del film (e tutt’ora) è stata però una pubblicità esasperata e pilotata a favore della pellicola, CHECCO BATTE STAR WARS, CHECCO IL MAGGIOR INCASSO IN ITALIA, IL FILM PIÙ VISTO IN ASSOLUTO. È vero, ma è anche vero che come dice Obi Wan la verita che affermiamo dipende sempre da un certo punto di vista: ha battuto Star Wars, ma Checco era in 60 sale su 100, distribuito in 1500 copie al contrario del suo ‘rivale’ distribuito in 800 copie. Con una distribuzione cosi capillare è facile fare molto più incassi ed è ancora piu facile se lo spettatore viene bombardato ogni giorno dalla televisione, giornale e radio su quanto sia SENSAZIONALE questa pellicola. Quindi urlare ai quattro venti di come Checco Zalone abbia battuto ogni record credo sia una grossisima presa per il culo, indipendente dalla bontà della pellicola e non lo dico perché sono un grande fan di Star Wars, perché anche la Disney si è accapparrata in USA un numero abnorme di sale per il suo film a discapito di altri (Tarantino gliela ha giurata). Dopo questo successo pilotato dubito guarderò al cinema un altro film di Zalone, perché queste manivre commerciali all’italiana mi innervosiscono parecchio. Peccato perché Luca Medici lo reputavo un bravo comico anche se non eccelso, ma ora mi risulta anche antipatico.

    • Purtroppo quest’antipatia (che prende pure me) è suscitata dal fatto che il film è prodotto da Mediaset, che sta facendo una campagna promozionale ai limiti dell’inquinamento televisivo, dai brevi spot ai servizi dei tg (TUTTI i tg mediaset)… Sta diventando insopportabile la cosa

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