Guerre Stellari – La Trilogia Classica

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 14-12-2015 alle 10:00

Salve Finalciakers e benvenuti al primo di questi appuntamenti dedicato al mondo creato da George Lucas, Star Wars.
Non ho voluto dilungarmi sulla trama dei singoli film che tutti noi amiamo e apprezziamo, in quanto pietre miliari nella storia del cinema Sci-Fi assieme a capolavori come 2001: Odissea nello spazio, Solaris, Metropolis, Blade Runner e il più giovane Inception; invece mi sono imposto di lasciarvi più informazioni possibili, sulla storia e sulle innovazioni che queste pellicole hanno portato.

Guerre Stellari

Locandina Originale Italiana

Star Wars (USA, 1977, 121min)
Regia: George Lucas
Sceneggiatura: George Lucas
Cast: Mark Hamill (Luke Skywalker), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Principessa Leia Organa), Alec Guinness (Obi-Wan “Ben” Kenobi), Peter Cushing (Tarkin), Anthony Daniels (C-3PO), Kenny Baker (R2-D2), Peter Mayhew (Chewbacca), David Prowse (Darth Vader)…
Genere: Azione | Avventura | Fantasy | Sci-Fi | Leggenda | Mito | Pietra miliare
Riconoscimenti:
7 Oscar del 1978 per Miglior Scenografia, Migliori costumi, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro, Migliori Effetti speciali, Miglior Colonna sonora, Oscar Speciale a Ben Burtt
1 Golden Globe del 1978 per Miglior colonna sonora
2 Premi Bafta del 1979 per Miglior colonna sonora, Miglior sonoro
9 Saturn Award del 1978 per Miglior film di fantascienza, Migliore regia, Miglior attore non protagonista, Migliore sceneggiatura, Migliori costumi, Miglior trucco, Miglior montaggio, Miglior colonna sonora, Migliori effetti speciali.
e molti altri…
IMDB Top 250: #19
Dal 1989 è conservato nel National Film Registry presso la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, la colonna sonora è considerata la migliore di tutti i tempi dall’American Film Institute.

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…
Una rivolta è in corso contro il potente Impero Galattico. La ribellione è riuscita a sottrarre i piani della Morte Nera, una potentissima base spaziale capace di spazzare via un intero pianeta. La giovane Principessa Leia, prima di venire catturata dal malvagio Darth Vader, riesce ad affidare al droide R2D2 i piani ed un appello al vecchio generale Obi-Wan Kenobi, affinché venga in loro aiuto. R2D2 e la sua controparte androide C3PO, finiscono su Tatooine, pianeta desertico dove abita Luke Skywalker che, rintracciato Obi-Wan, parte con lui in soccorso della principessa assieme al pilota Han Solo e il suo secondo Chewbacca. Salvata la principessa, sfuggiti all’Impero e riportati i piani segreti ai ribelli, l’attacco decisivo contro la Morte Nera avviene con successo, ma Darth Vader, anche se sconfitto, è ancora vivo.

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E’ il 1971.
George Lucas ha appena concluso il suo primo lungometraggio THX-1138 ed ha una prima idea su un film space-fantasy. E’ proprio grazie alla sua prima pellicola che si prepara per altri due film, American Graffiti e un altro film alla Flash Gordon; purtroppo per lui, i diritti avevano un prezzo troppo alto e così George pensò bene di crearsi un suo nuovo universo. Scrisse quindi una prima bozza che la United Artist rifiutò di produrre per l’alto costo di realizzazione e alla relativa inesperienza del regista. Anche Universal rispose con un due di picche, ma accettò American Graffiti. Nel 1974 Lucas aveva scritto una nuova versione del racconto The Star Wars con Annikin Starkiller come protagonista, ma con già presenti i Sith e la Morte Nera. Venne poi semplificata la storia, l’eroe che viene dalla fattoria Luke, che aveva un padre e la Forza come un potere sovrannaturale. Il padre venne poi rimpiazzato con la figura di Ben Kenobi. Nel 1975 la terza/quarta bozza era pronta. Lucas la presentò alla Universal Pictures, lo studio che aveva finanziato American Graffiti, ma venne scartato in quanto un po’ troppo strano. La 20Th Century Fox approvò il film con un budget di 8,25 Milioni di Dollari. Grazie al buon andamento di American Graffiti, Lucas riuscì ad avere un buon accordo per gli introiti di Star Wars, soprattutto sui profitti del Merchandising ovvero tutto ciò che è firmato Guerre stellari!

Nasceva così il progetto della sua vita.

Ralph McQuarrie cominciò a disegnare i primi protagonisti, costumi, armi e astronavi. Lucas è il primo a pensare ad un futuro usurato e sporco, le navi sono usurate e così anche i vestiti ed il paesaggio. Il set del Millennium Falcon fu il più difficile da realizzare, gli interni assomigliano ad un sottomarino e vennero utilizzati parti di un aeroplano; alcune settimane servirono solo per creare la scacchiera.
Anche il compattatore di rifiuti non fu una passeggiata, le pareti dovevano muoversi e gli attori dovevano essere all’interno; doveva esserci acqua sporca e ferraglia di ogni genere.

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Nel 1975 Lucas fondò la Industrial Light & Magic, dopo aver scoperto che la 20th Century Fox aveva smantellato il suo dipartimento di effetti speciali. ILM fu pioniera della Motion Control Photography: una telecamera VistaVision fu montata su un controllo a 7 assi che si muoveva attorno ai modelli delle navi che erano fisse. Questo ha dato grande complessità alle scene di battaglie spaziali.

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Nello stesso anno venne fondata anche la Sprocket System, grazie a Ben Burtt e al suo staff, vinse un oscar per il miglior sonoro e per il miglior montaggio sonoro per Guerre Stellari e Ben vinse un oscar speciale (miglior montaggio sonoro non era ancora una categoria degli Oscar). L’azienda è ora conosciuta come Skywalker Sound. L’ambiente di lavoro viene utilizzato tuttora e ha dato vita ai sonori di Jurassic Park, Terminator 2, Perl Harbor, Il Signore degli Anelli e molti altri.

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Da non sottovalutare John Williams. Il compositore fu assunto su raccomandazione dell’amico Steven Spielberg. Williams aveva vinto l’oscar per la colonna sonora de Lo squalo, ed ebbe il compito dapprima di convincere Lucas a fargli creare delle musiche originali e dopo a creare quelle che ancora ad oggi è una tra le migliori colonne sonore di sempre. In Marzo del 1977 la London Symphony Orchestra registrò la colonna sonora in 12 giorni. Si racconta che lo stesso Lucas fu estasiato dalla resa finale.

Incassi: Il film è tra i migliori incassi di sempre. Guadagnò circa 7 M$ (circa 30M$ di oggi) nella prima settimana. Calcolando le uscite ritardate nel resto del mondo e le proiezioni degli anni dopo accumulò circa 530M$. Con il rilascio della Special Edition nel 1997 il film incassò 775M$ che riportati all’inflazione arrivano a 2,8 Miliardi di dollari rendendolo il miglior franchise di sempre e al terzo posto nei più grandi incassi della storia del cinema (prima c’è Via col vento e Avatar).

Curiosità: Star Wars doveva uscire al cinema a natale del 1976, ma ritardi nella produzione lo spinsero fino all’estate del 1977. Ecco quindi che l’uscita del nuovo The Force Awakens è in perfetto stile Star Wars!


Voto di IMDb: 8,1 con 29571 voti
Voto di Snake Plissken: 9,5 (Fu colpo di fulmine da bambino)

 


 

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Locandina Originale Italiana

Star Wars: Episode V – The Empire Strikes Back (USA, 1980, 124min)
Regia: Irvin Kershner
Sceneggiatura: Leigh Brackett, Lawrence Kasdan
Cast: Mark Hamill (Luke Skywalker), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Principessa Leia Organa), Alec Guinness (Obi-Wan “Ben” Kenobi), Billy Dee Williams (Lando Calrissian), Anthony Daniels (C-3PO), Kenny Baker (R2-D2), Peter Mayhew (Chewbacca), David Prowse (Darth Vader), Frank Oz (Yoda)…
Genere: Azione | Avventura | Fantasy | Sci-Fi | E tu saresti un fan di Boba Fett? | Io preferisco Guerre Stellari | Quando il sequel è meglio
Riconoscimenti:
2 Oscar del 1981 per Miglior Sonoro e oscar speciale agli effetti speciali
1 BAFTA del 1981 per Miglior colonna sonora
4 Saturn Award del 1980 per Miglior film, Miglior regia, Miglior attore, Migliori effetti speciali
IMDB Top 250: #12

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…
La Morte Nera è stata distrutta, ma l’Impero non è ancora stato sconfitto. I ribelli sono rifugiati sul pianeta Hoth, braccati da Darth Vader. Han salva nuovamente la principessa Leia e Luke si reca su Dagobah, alla ricerca di un grande maestro Jedi di nome Yoda. Durante il suo allenamento, ha un brutto presentimento e recatosi sulla Citta delle Nuvole gestita da Lando Calrissian, dovrà affrontare Vader ed una angosciante verità.

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Dopo il fenomeno culturale di Guerre Stellari, Lucas sperava di diventare indipendente da Hollywood e finanziò L’Impero Colpisce Ancora con 33M$, andando controcorrente rispetto i suoi colleghi. Lucas scelse di non dirigere questo secondo episodio, visto che doveva controllare anche la ILM e tenere d’occhio le spese. Chiese quindi al suo vecchio professore Irvin Kershner di prendere in mano la regia, all’inizio tentennante, Kershner ricevette una telefona da suo agente che gli disse di prendere il lavoro immediatamente. Leight Brackett e Lawrence Kasdan furono ingaggiati per lavorare alla sceneggiatura della storia scritta da Lucas. Brackett scrisse la sua prima bozza nel febbraio del 1978.  Poco la scrittrice morì di cancro. Lucas scrisse la seconda bozza poco prima di assumere Kasdan grazie all’ottimo lavoro che fece su I predatori dell’arca perduta.

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A questo punto L’impero colpisce ancora era chiamato Episodio II.
Non contento Lucas, volle dare una svolta più forte alla trama. Darth Vader dice a Luke che è suo padre e Han Solo rimane imprigionato nella carbonite. E’ proprio durante la terza bozza che il retroscena si delinea: Anakin Skywalker era l’apprendista di Obi-Wan Kenobi e aveva un figlio di nome Luke, ma fu nascosto dall’Imperatore che era un Sith oltre che un politico. Anakin combatté con Obi-Wan vicino ad un vulcano, fu ferito e rinacque come Darth Vader. Nel frattempo Luke veniva nascosto su Tatooine mentre la Repubblica diventava l’Impero e Vader cacciava ed uccideva Jedi.

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Con questa nuova storia, Lucas decise che la serie sarebbe stata una trilogia e cambiò in numero dell’episodio da II a V nella bozza successiva. A questo punto entrò in scena Kasdan che grazie all’appoggio del regista Kershner e del produttore Gary Kurtz diedero un taglio molto serio ed adulto al film, con una storyline molto più dark rispetto alla leggerezza del primo film.

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Gli effetti speciali, targati ILM furono migliorati rispetto l’episodio precedente, e la stessa ILM si spostò in capannoni più grandi ed adatti alle sue competenze.
John William continuò il suo ottimo lavoro sulle musiche come Ben Burtt al sonoro.

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Incassi: Incassò circa 11M$ nella prima settimana e 210M$ solo in America. Dopo l’uscita della Special Edition l’incasso nel mondo ammonta a circa 540M$.

Curiosità:
– Hamill fu l’unico umano sul set di Dagobah per mesi. Frank Oz infatti era sotto il livello del pavimento per muovere il pupazzo di Yoda. Kershner encomiò Hamill per la sua performance.
– “No, io sono tuo padre” è entrata nelle migliori 100 battute della storia del cinema seconda L’American Film Institute’s.


Voto di IMDb: 8,8 con 905915 voti
Voto di Snake Plissken: 10 (Il primo finale dolce amaro della mia vita)


 

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Regia: Richard Marquand
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, George Lucas
Cast: Mark Hamill (Luke Skywalker), Harrison Ford (Han Solo), Carrie Fisher (Principessa Leia Organa), Alec Guinness (Obi-Wan “Ben” Kenobi), Billy Dee Williams (Lando Calrissian), Anthony Daniels (C-3PO), Kenny Baker (R2-D2), Peter Mayhew (Chewbacca), David Prowse (Darth Vader), Frank Oz (Yoda), Sebastian Shaw (Anakin Skywalker), Ian McDiarmid (Imperatore Palpatine)…
Genere: Azione | Avventura | Fantasy | Sci-Fi | Metal Bikini | Gli orsetti sono cannibali
Riconoscimenti:
1 Oscar del 1984 per Migliori effetti speciali
1 BAFTA del 1984 per Migliori effetti speciali
5 Saturn Award del 1984 per Migliori effetti speciali, Miglior Trucco, Migliori costumi, Migliore attore protagonista, Miglior Film
IMDB Top 250: #71

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…
Dopo il salvataggio di Han Solo dal potente Jabba the Hutt, la ribellione è pronta a sferrare un ultimo potente attacco contro l’imperatore Palpatine. L’insurrezione non ha l’esito previsto e Luke viene portato al cospetto dell’Imperatore da Darth Vader. Mentre la battaglia incombe attorno alla nuova Morte Nera, Palpatine cerca di portare Luke verso il lato oscuro della Forza, come suo padre prima di lui.

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Come per l’episodio precedente Lucas finanziò questo film con 32.5M$. Per la regia venne contattato David Lynch, ma declinò per dirigere Dune; David Cronenberg rifiutò l’offerta e fece Videodrome e The dead zone. Venne quindi scelto Richard Marquand, con Lucas stesso alla seconda unità. La bassa asperienza con gli effetti speciali di Marquand portò Lucas ad essere presente spesso sui set. Marquand disse scherzando che: “E’ come dirigere Re Lear con Shakespeare presente!

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La sceneggiatura era scritta da Kasdan e Lucas. Kasdan trovava Return of the Jedi un titolo debole così fu rinominato Revenge of the Jedi (come nel poster qua sopra). Il problema della sceneggiatura era la presenza di Harrison Ford nei panni di Han Solo. L’attore non aveva firmato un contratto per due sequel e l’uscita de I predatori dell’arca perduta lo aveva lanciato come Star di Hollywood. Ford suggerì più volte di sacrificare Han Solo, ma Lucas si oppose, pensando probabilmente anche alla vendita del Merchandise.

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Incassi: 572M$ worldwide.

Curiosità:
– Alcune idee dello script vennero cambiate. Ad esempio gli Ewoks dovevano essere Wookies (come Chewbacca), il Millennium Falcon doveva essere usato per l’arrivo alla Luna boscosa di Endor e Obi-Wan doveva tornare in vita.
– L’ispirazione per la battaglia degli Ewok viene da quella del Vietnam, dove gli indigeni Vietcong hanno saputo combattere i soldati Americani più avanzati tecnologicamente.
– Il film aveva il titolo temporaneo Blue Harvest durante le riprese.


Voto di IMDb: 8,4 con 741901 voti
Voto di Snake Plissken: 9 (Maledetti Ewok)

 

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak. Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.

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