Self/Less

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 28-11-2015 alle 18:00

self-less poster

Self/Less (USA| 2015 | 117min)
Cast: Ryan Reynolds (Giovane Damian), Natalie Martinez (Madeline), Matthew Goode (Albright), Ben Kingsley (Damian Hale)
Sceneggiatura: David Pastor & Àlex Pastor.
Regia: Tarsem Singh
Genere: Fantascienza | Azione | Drammatico | Il 6° Giorno

Damien Hale è il classico riccone da piani alti di New York, uno che nella vita si può permettere tutto se non fosse per il fatto che ha i giorni contati a causa di un cancro inoperabile in fase terminale. L’unica che gli è rimasta della famiglia è la figlia i cui rapporti sono pessimi essendo l’esatto opposto del padre.
Quando tutto sembra finire Hale viene a sapere di un particolare trattamento, chiamato “shedding” che consiste nel riversare la sua coscienza in un corpo nuovo, senza coscienza e creato in laboratorio. Se fosse così l’uomo avrebbe trovato il modo di ingannare la morte.

slef-less 02Questo trattamento ovviamente non è da tutti perché si da il caso che abbia un cospicuo valore in dollari anche perché Damian Hale cesserebbe di esistere e la società responsabile del trattamento gli garantirebbe una vita nuova con una nuova identità e si prenderebbe cura del soggetto nei primi mesi di vita del corpo nuovo.
Non avendo niente da perdere Hale accetta ed eccolo risvegliarsi in un corpo nuovo di zecca, la vita va alla grande, un medico della società lo visita regolarmente e si assicura che prenda le pillole contro le allucinazioni che si presentano nel periodo che viene subito dopo lo shedding.
Il problema è che queste allucinazioni non sembrano essere tali ma sembrano più assomigliare ai ricordi appartenenti alla coscienza che era nel corpo prima del trattamento e il corpo dovrebbe essere “vuoto”, sorge così il dubbio che forse i corpi utilizzati per lo shedding non siano proprio stati creati in laboratorio ma che appartenessero a persone che avevano una loro vita…

slef-less 01Che bello sarebbe avere una seconda possibilità: arrivare alla fine della propria vita e poi iniziarne nuovamente un’altra con tutto il supporto di un corpo sano e giovane ma con la coscienza attuale frutto dell’esperienza di tutta la vita precedente… Purtroppo la natura non funziona così e ci dobbiamo far bastare la nostra vita e sfruttarla al meglio.

Tornando al film, il concetto su cui si basa promette bene, specie perché dovresti ricadere nella vecchia regola che se hai un protagonista in fuga hai sempre una buona storia tra le mani. Non è stato così per questa pellicola che sarebbe dovuta essere più adrenalinica piuttosto che soporifera in diversi tratti. Per certi versi ricorda molto Il 6° Giorno (The 6th Day, 2000).

Gran peccato perché con più azione e con uno Schwarzenegger come protagonista sarebbe stato sicuramente un buon prodotto :-p.


Voto di IMDb: 6,5 con 65911 voti
Voto di Axel Foley: 6,5

 

Informazioni su Axel Foley

Axel Foley

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a axelfoley@finalciak.com