Inside Out

Categorie: Animazione, Recensione

Pubblicato il 28-09-2015 alle 11:45

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Inside Out (USA, 2015, 94min)
Regia: Pete Docter, Ronaldo Del Carmen
Sceneggiatura: Pete Docter, Ronaldo Del Carmen
Cast: Amy Poehler / Stella Musi (Gioia), Bill Hader / Daniele Giuliani (Paura), Lewis Black / Paolo Marchese (Rabbia), Mindy Kaling / Veronica Puccio (Disgusto)
Genere: animazione

Riley è appena nata. Nella sua mente la prima emozione che compare è Gioia, che è entusiasta e spera che quella felicità duri per per sempre. Peccato che compaia subito Tristezza che fa in modo che i genitori si accorgano di cosa ha bisogno Riley. Con la crescita arrivano nuove emozioni: Disgusto che impedisce l’avvelenamento di Riley da parte dei famigerati broccoli, Rabbia che garantisce giustizia e Paura che la preserva dei pericoli.
All’età di 11 anni Riley deve trasferirsi dal suo amato Minnesota a San Francisco in un piccolo appartamento. Riley è evidentemente delusa, ma Gioia fa di tutto per mantenerle alto il morale.
Ecco quindi che Tristezza inquina i ricordi più importanti che da pura gioia diventano tristi. Per impedire che accada ancora Gioia combina una stupidaggine e sia lei che Tristezza vengono risucchiate dal quartier generale. Al timone di Riley rimangono Rabbia, Disgusto e Paura che provocano solo danni. Nel mentre Gioia e Tristezza devono ritrovare la via del quartier generale prima che Riley perda tutta se stessa.

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Per stessa ammissione di Pete Docter c’è un retroscena autobiografico: il regista del Minnesota si è dovuto trasferire con la famiglia in Danimarca per un anno, trovandosi in difficoltà nell’allacciare nuovi rapporti, vista la natura schiva e solitaria del suo carattere. A sua volta Docter ha vissuto il cambiamento di sua figlia che nel crescere si è fatta più silenziosa e distaccata.

La cura nella riproduzione della psiche di una ragazzina undicenne è fenomenale. Colori illuminano di una luce diversa ogni sfera emozionale; il quartier generale e le isole emozionali assieme al database dei ricordi costruiscono una enorme wonderland in cui perdersi. Questo punto di vista interno e soggettivo viene visto anche nelle menti dei genitori, in una sequenza tanto esilarante quanto piena di tristezza.

Il film ci mostra la rivoluzione in atto nella protagonista. Gioia infatti si aggrappa finché può ai suoi ricordi di base, nel tentativo di ritornare a dirigere il quartier generale con un unico sentimento, la felicità, che però la ragazza sembra aver abbandonato. Bing Bong, il personaggio che non ci si aspetta, ci illustra varie zone che erano attive e partecipi all’emotività della ragazza, ma che sono all’abbandono dopo che la ragazza è cresciuta.

Stringendo: Inside Out è un film divertente ad altezza bambino che analizza l’inconscio e il senso di smarrimento che si può avere durante la crescita. La malinconia nella narrazione è miscelata con divertimento e commozione e il ritmo è ritagliato con delle pause di riflessione.
Un film sfavillante e ricco.
La famosa lampadina dei Pixar Studios ha ancora delle buone idee.

Snake Plissken

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Della Pixar ho amato quasi tutti i suoi lungometraggi e corti, specialmente Up e Alla Ricerca di Nemo. Di questo Inside Out mi colpì molto il trailer, veramente esilarante e in pieno stile Pixar, non vedevo l’ora di vederlo. Le aspettative erano molto alte, dopotutto è sempre la Pixar, ma stavolta sono rimasto un pò con l’amaro in bocca. Il film è molto bello, pieno zeppo di emozioni e di qualche situazione carina ed esilarante, ma qualcosa a livello di trama non ha funzionato, semplicemente non era il film che mi aspettavo. Me lo aspettavo più comico, più da risata facile ma comunque un film intelligente e non stupido, un film che fa sorridere e  un pochino piangere ma questa volta l’ho trovato troppo melanconico e con una trama non all’altezza dei precedenti lungometraggi del famoso studio di animazione.
Un film non per bambini, troppo complesso e con un intreccio di emozioni troppo complicate per loro (infatti molti facevano continuamente domande a riguardo). Per i ciroli meglio ripiegare sui Minions.

Doc Brown

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Nelle recensioni precedenti
“Era meglio se era uscito già Inside Out.” [cit.]
L’attesa per questo film si è fatta sentire nell’ultimo mese e mezzo e, finalmente, l’ho visto. Probabilmente le mie aspettative erano ormai troppo alte per rimanere in linea con una visione oggettiva; troppa gente che lo lodava qua e là.  Inside Out mi è piaciuto, ho riso e ho versato anche una lacrimuccia, i personaggi sono carini ok, però non sono pienamente soddisfatta. Alcune scene davvero belle (per esempio le emozioni dei genitori di Riley che comunicano tra loro) e una grossa parte del film apprezzabile ma non incisiva.

Crisididentita


Voto di IMDb: 8,2 con 450394 voti
Voto di Snake Plissken: 7,5
Voto di Crisididentita: 6,5
Voto di Doc Brown: 7

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak.
Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.

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