Joker – Wild Card

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 12-08-2015 alle 0:18

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Wild Card (USA, 2015, 92min)
Regia: Simon West
Sceneggiatura: William Goldman, William Goldman
Cast: Jason Statham (Nick Wild), Michael Angarano (Cyrus Kinnick “Il duca”), Dominik García-Lorido (Holly), Milo Ventimiglia (Danny DeMarco), Hope Davis (Cassandra)
Genere: Azione | Crimine | Drammatico | Thriller

Nick Wild è un famigerato bodyguard di Las Vegas con una percentuale di letalità comparata solo dal suo alter-ego Lee Christmas (Statham ne “I Mercenari”). Quando viene a scoprire che la sua cara amica è stata pestata a sangue, Nick cercherà vendetta, solo per scoprire che l’aguzzino è il figlio di un boss mafioso. Istantaneamente si troverà in un vortice di violenza e soldi. Nick ha un solo modo per uscirne e dipende dalla sua fortuna.

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Dolore fisico e mentale.

Temprato dalla visione di Two Years at Sea e Kaspar Hauser, normalmente non temo i film di basso rango. Sarà stato il caldo, la presenza dei 5/7 di Finalciak (mannaggia ai romani), ma questa pellicola è stata più pesante della pizza americana. Per carità l’azione c’è ed è anche divertente, ma le motivazioni del protagonista sono veramente una tristezza. Dai su, un maniaco del gioco che lavora a Las Vegas non si può sentire.

Snake Plissken

 

Joker Wild Card (3)

Sì c’è anche lei.

Le trame brevi di Doc Brown: Vai a Las Vegas, vinci 500.000 dollari, perdi 500.000 dollari, ti ridanno 500.000 dollari, fuggi in Corsica…. Finito.

Doc Brown

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Milo Ventimiglia ci insegna a parare i pugni con il naso.

Andate anche voi al cinema per ammirare un’ora e mezzo di Jason Statham che cambia umore ottanta volte passando metà del secondo tempo a farsi seghe mentali finendo per perdere al gioco un fantastiliardo di dollari vinti da appena mezzora; attori che figurano nei titoli di testa invogliando il pubblico alla visione per apparire in un paio di scene al massimo. Non perdetevi le scene di combattimento sapientemente girante in sloooooow motion (potevano farli doppiare dal pesce Dori, già che c’erano), ma soprattutto non potrete più vivere sapendo di non aver pagato il biglietto per poter vedere sul mega schermo il protagonista fare fuori quattro energumeni munito solo dei suoi mirabolanti pugni, un coltello da burro e, rabbrividiamo, un cucchiaio!!! Insomma, questo film non è buono nemmeno per l’home video taroccato di bassa lega che vendono i senegalesi sul lungomare.
Però i pettorali rendono.

Crisididentita

Questo film è semplicemente una presa per il culo allo spettatore che è fan del genere. Ma dai ragazzi siamo realisti, lo definireste un film d’azione? Due scene al rallentatore dove sembra di vedere Gambit degli X-Men, non c’era neanche bisogno di scomodare Corey Yuen per le coreografie dei combattimenti. Lo dico con il cuore a pezzi, ma i film d’azione sono morti con la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, negli anni successivi infatti pellicole del genere si contano veramente sulle dita di una mano. E’ un gran peccato perché le nuove star degli action movies le avremmo anche, ma le trame fanno proprio cacare.
Scusate il linguaggio.

Axel Foley


Voto di IMDb: 5,6 con 41400 voti
Voto di Axel Foley: 4 (Se a fine primo tempo andavo a casa era meglio)
Voto di Bat-Fiz: 3 (Come i minuti che ci ha messo a perdere tutto. Era meglio se c’era Jackie Chan)
Voto di Crisididentità: 5 (4 + 1 di bonus per abbondanza di pettorali)
Voto di Doc Brown: 4
Voto di Snake Plissken: 4 (“Per favore dammi un quattro“.)

 

Informazioni su Snake Plissken

Snake Plissken

Membro fondatore di FinalCiak. Se vostra figlia è stata rapita da Cuervo Jones, potete scrivermi a snakeplissken@finalciak.com non lamentatevi se dopo scrivo 666 su un tastierino numerico. Adoro le sigarette American Spirit.

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