Batman di Tim Burton [Multirecensione]

Categorie: Film, Recensione, Scheda

Pubblicato il 28-07-2012 alle 9:42

Fine anni ’70. Il mondo Batman è sull’orlo del precipizio. La serie ad esso dedicata con l’interprete Adam West, è solo una perdita di soldi. I fan del fumetto non ritrovano più il suo eroe, e manca sempre più l’aspetto caratteristico di cavaliere notturno e vendicatore, Tratti caratteristici del personaggio. La perdita dei genitori e la promessa fatta sulla tomba del padre di eliminare tutta la criminalità…una lotta senza fine.

E’ qui che la Dc vuole cambiare le cose.

Dopo l’acquisizione nel ‘ 79 dei diritti Dc da parte della Warner, l’idea di un film sul pipistrello sembre fattibile. Anni di sceneggiature fatte e stracciate. Anni di scelte registiche sino a scendere col dito sotto il nome Tim Burton.

Tim … posso chiamarlo Tim? … uscì vincitore, come neo regista, da Beetlejuice e l’idea di realizzare il progetto lo entusiasmò. Non conosceva il personaggio, ma si informò molto, e con l’aiuto di alcuni sceneggiatori cercò di caratterizzarlo. Iniziò quindi la caccia agli attori, agli scenografi e musicisti, ovviamente.

Le ambientazioni gotiche segnarono fortemente i primi due film, e l’ideazioni della Bat-mobile e il Bat-aereo, per non parlare della Bat-caverna, fecero sbizzarrire di gran lunga i suoi collaboratori.

I fan non furono entusiasti della scelta del protagonista, Michael Keaton, temevano fosse troppo comico rispetto al Bruce dell’immaginario collettivo. Per destare ogni perplessità, venne distribuito un piccolo trailer senza audio (solo immagini) in tutti i cinema d’America.
Il risultato? Un esplosione di eccitazione. La pubblicità spudorata, i media, oggettistica e fumetti. Gli americani la chiamarono “L’estate del Pipistrello”.

 

BATMAN (1989)

Regia: Tim Burton; Soggetto: Bob Kane; Sceneggiatura: Sam Hamm, Warren Skaaren; Musiche: Danny Elfman; Cast: Michael Keaton, Jack Nicholson, Kim Basinger, Robert Wuhl, Jack Palance, Michael Gough, Pat Hingle.

Trama
Gotham City è governata dal crimine e la corruzione dilaga, dalla politica alle forze dell’ordine. Da qualche giorno però qualcuno ha paura a girare la notte. Qualcuno ha sentito delle voci di un mezzo uomo e mezzo pipistrello. Un demone che spaventa i malavitosi.
Non tutti credono a questa storia, ma il giornalista Alexander Knox è profondamente convinto nella sua esistenza, tanto da essere deriso da tutto l’ufficio.

Una sola è al suo fianco. Vicki Vale. Stupenda fotografa di guerra.

Durante una retata della polizia alla Axis, viene “beccato” il braccio destro del boss Grissom, Jack Napier (Jack Nicholson), che si difende con i suoi tirapiedi in una pericolosissima sparatoria. E’ in questo momento che Batman appare e Jack, dopo una colluttazione, cade in una cisterna di liquido chimico. Tutti pensano sia morto, in realtà è l’inizio dell’eterna lotta. Il cattivo contro il buono. Il pagliaccio contro il pipistrello. Il mafioso contro il miliardario.

In questo Joker viene data molto più una linea malavitosa anzichè terroristica. Uccidere il Boss Grissom perchè informatore della retata, ed assumere il controllo del clan mafioso, fu un tipico gesto di vendetta. Nessuno può ucciderlo. Dopotutto voleva solo spupazzarsi la moglie.

La particolarità di questo film è di dare origine al Joker. Un origine data solo da alcuni fumetti, o per lo meno ipotizzata, come The Killing Joke, fonte di ispirazione per questa pellicola.

Da valutare è la comicità che gli viene data (per tutte le battute del Joker cliccate qui). Non c’è scena dove non abbia una battuta passata nella storia. Persino durante la morte di Antoine: “Antoine. Prima eri una tigre di carta… ora… sei carta carbone…ahhahahaha”.

 

Con il botteghino più alto della storia, Jack Nicholson divenne l’artista più pagato, dal momento che si fece pagare a percentuale sull’incasso; mica scemo.

Voto IMDb: 7.6 con 156,235 voti
Voto Bat-Fiz: 8.5
Voto di Axel Foley: 9

 

 

BATMAN IL RITORNO (1992)

Regia: Tim Burton; Sceneggiatura: Daniel Waters, Sam Hamm; Musiche: Danny Elfman; Cast: Michael Keaton, Michelle Pfeiffer, Danny DeVito, Christopher Walken, Michael Gough.

Trama:

Sebbene si possa considerare un sequel, a detta di Burton, lo dobbiamo immaginare come un altro film. Nuove impostazioni e nuovo modo di fare. Questa volta viene trattata la storia di Pinguino. Un altro villian di Batman che ha origini molto particolari. Ad interpretare magistralmente questo personaggio è Danny DeVito.

Abbandonato nelle acque del fiume per essere poi concesso alle fogne di Gotham, perchè deforme e cattivo, rispetto agli altri bambini, crea nel Pinguino, lo sfrenato senso di odio verso tutto i cittadini di Gotham. Così negli anni pianifica le sue mosse, e come un astuto giocatore di scacchi dispone i suoi pedoni per sferrare l’attacco. La prima mossa è minacciare il magnate dell’industria Shreck. I suoi traffici illeciti lo rendono un perfetto burattino per Oswald Cobblepot, che lo puntano in alto per arrivare alla candidatura da sindaco.

Un altro personaggio compare nella pellicola, come buono, come cattivo … nessuno lo sa in realtà. Di certo però sa essere ben indossato da Michelle Pfeiffer. Parlo della bellissima donna gatto in tuta di pelle nera che si aggira per i palazzi alla ricerca di gioielli da rubare.

Batman dovrà a questo punto fermare l’oscuro piano del Pinguino e cercare di togliersi dalla pelle le unghie di Catwoman.

Nonostante tutto questo film è perfettamente figlio del primo. La storia regge in ogni punto, e gli attori danno il meglio che possono. Persino Elfman disse che fu un lavoro molto stressante ma senza dubbio positivo.

L’idea all’origine, fu di introdurre Robin e Due Facce (fra l’altro presente nel primo rivisitato come un Harvey Dent di colore), ma fortunatamente si puntò ad un altro copione. Una critica costante è che fu troppo dark per i più piccoli … chissà. Forse Tim ha dato sfogo al suo sentimento…

Voto IMDb: 7 118.110 voti
Voto Bat-fiz: 8
Voto di Axel Foley: 7

Così si conclude questa avventura con Tim Burton alla regia dei film di Batman. Fu un vero e proprio successo. Solo il primo film conquistò diverse nomine ai Golden Globes, alla BAFTA, ai Saturn Awards e vinse il Premio Oscar come Migliore Scenografia.

Nonostante i successivi non siano stati diretti da Burton ( anche se un terzo era in programmazione, con l’idea ti introdurre un Robin nero, Marlon Wayans, ma poi cancellato perchè Burton si rifiutò di ammorbidire i toni dark del film), ma da Joel Shumacher, comunque da lui vennero prodotti. Potremmo considerarli sempre suoi, ma io me ne preferirei staccare… Se non altro Bob sarà stato contento dei primi due …

 

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Collaboratore ufficiale di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a batfiz@finalciak.com

  • L’estetica Burtoniana secondo me è il valore aggiunto di questi due pur grandi film, che altrimenti sarebbero sorretti in maggior parte dalla bravura dei “cattivi” Nicholson e DeVito. Ad ogni modo restano due grandi pellicole, anche se Nolan ha completamente rovesciato in modo sorprendente la loro impronta. Per quanto riguarda i film di Schumacher (soprattutto Batman & Robin) beh, non ne parliamo che ho appena mangiato

    • E invece ne parleremo. Presto.

      • Axel Foley

        prevedo degli 1 o dei 2…