Mad Max – Multirecensione

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 16-05-2015 alle 10:31

INTERCEPTOR (MAD MAX)

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Mad Max (Australia, 1979, 93min)
Regia: George Miller
Sceneggiatura: James McCausland & George Miller.
Cast: Mel Gibson (Max), Joanne Samuel (Jessie), Hugh Keays-Byrne (Toecutter), Steve Bisley (Jim Goose)

Trama: In un futuro distopico, la crisi petrolifera degli anni ’70 ha portato la civiltà in uno stato di stallo. In Australia vista il progressivo decadimento delle istituzioni, la popolazione è in balia di psicopatici e banditi tenuti a bada dagli ultimi tutori della legge rimasti e appartenenti alla Main Force Patrol, una unità speciale che combatte il crimine su potenti 4 ruote. Tra loro spicca Max Rockatansky, la cui freddezza e abilità alla guida ne fa la punta di diamante della MFP. Ma quando Max durante un inseguimento uccide Nightrider, membro di una pericolosa gang motociclistica, la sua vita diventa un inferno. Perso il suo migliore amico, e con la sua famiglia in pericolo, Max lotta furiosamente abbandonandosi ai demoni interiori, diventando giudice, giuria e boia a bordo della potente V8 Interceptor, l’auto più veloce e potente della MFP.

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Impressioni: Nato quasi per scommessa e con un budget basso (circa 200.000 dollari degli anni ’70), George Miller confeziona un film che entrerà nel Guinnes dei Primati come maggior incasso per film a basso costo, battuto poi venti anni dopo con The Blair Witch Project. E’ il film che lancia Mel Gibson e che fonda le basi per il futuro Interceptor: Il Guerriero della Strada. Non particolarmente adrenalinico o spettacolare ai giorni nostri, ormai abituati a ben altro tipo di produzioni, Interceptor comunque si rivela un buon film da ricordare per gli inseguimenti e per la particolare ambientazione di caos prima della futura tempesta.

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La V8 Interceptor: l’auto da cui prende il nome il titolo italiano della pellicola, è in realtà una Ford Falcon XB GT Coupé modificata sia nella linea che nel motore, con un compressore volumetrico che nel film permette a Max di ottenere ben 600 cavalli. Nella realtà il compressore volumetrico non era funzionante ma aggiunto solo a livello estetico, ciononostante la Falcon XB aveva un V8 Cleveland da 300 cavalli che permetteva alla macchina di raggiungere velocità sostenute, nonostante nel film si sia un po’ abusato di riprese velocizzate per aumentare la sensazione di velocità. La Falcon è stata prodotta in pochi esemplari, basata sulla Ford Torino Cobra sul telaio della Ford Mustang Mach 1 era già negli anni ’70 rara da possedere, oggi essendo diventata la V8 Interceptor l’auto più famosa in Australia (e non solo), è introvabile e vale a peso d’oro per i fan di Max che la bramano per poter farne una replica. Curioso visto che nel film la macchina appare per poco più di 15 minuti, ma sufficienti per diventare un mito.


Voto di IMDb: 7,0 con 158620 voti
Voto di Doc Brown: 7

 

INTERCEPTOR – IL GUERRIERO DELLA STRADA (Mad Max 2 – The Road Warrior)

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Mad Max 2 (Australia, 1981, 94min)
Regia: George Miller
Sceneggiatura: Terry Hayes & George Miller.
Cast: Mel Gibson (Max), Bruce Spence (The Gyro Captain), Michael Preston (Pappagallo), Max Phipps (The Toadie)

Trama: La crisi petrolifera ha portato il mondo a una guerra nucleare, spazzando via quel poco di civiltà che era rimasta nel primo capitolo. I pochi sopravvissuti si ritrovano in una sorta di medioevo post apocalittico dove il più forte sopravvive e per essere il più forte l’unico modo è avere quel poco carburante rimasto per poter viaggiare nelle terre desolate dell’Australia. Le metropoli e la MFP sono solo un ricordo così come i governi e le istituzioni. In questo desolante mondo Max viaggia sulla sua V8 Interceptor modificata, in compagnia del suo cane e armato di un fucile canne mozze con poche cartucce, alla perenne ricerca di carburante per continuare il suo viaggio senza meta, traumatizzato dopo la morte della sua famiglia e in balia dei suoi demoni interiori.

Mel Gibson in Mad Max 2.

Durante il suo peregrinare, si imbatterà in un piccolo gruppo di civili che estraggono benzina da una piccola raffineria. Sono assediati dagli Humungus, psicopatici motorizzati e armati che bramano il carburante. Riuscendo ad entrare in contatto con la comunità, Max stipula con loro un patto: protezione in cambio di tutto il carburante che può trasportare. Ma gli Humungus sono molti e tutte le probabilità sono contro il guerriero della strada.

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Impressioni: Eccoci al vero film cult della serie. Il Guerriero della Strada è il film che meglio identifica Max, crea un’ambientazione che rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo. Miller confeziona un mondo post apocalittico che è di fatto una pietra miliare nel cinema, inaugurando il filone di pellicole ambientate in futuri distotici con ambientazione post apocalisse nucleare. Apprezzatissimo dalla critica mondiale, il film sarà uno spunto per tante altre pellicole famose come 1997: Fuga da New York, The Terminator, i più recenti The Hitcher e Highwayman  e il manga Ken il Guerriero. L’inseguimento finale sull’autocisterna, intenso e brutale, ha impressionato persino Steven Spielberg mentre elementi dell’inseguimento li troviamo come omaggio in altre pellicole come Fast and Furious.

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Max, ormai un uomo che non ha nulla per cui vivere, ha l’occasione di redimere la sua anima rancorosa e cinica e di far prevalere il suo lato umano rispetto a quello vendicativo che abbiamo visto alla fine di Interceptor, nonostante all’inizio non sembra interessargli nient’altro che la benzina promessa dai poveri assediati. Sotto certi aspetti, mi ricorda molto lo Snake Plissken di John Carpenter e molti altri anti eroi degli anni ’80, indice che Il Guerriero della Strada forse è veramente una pellicola indelebile nel panorama dei film d’azione e fantascienza.

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Le Auto: Oltre a una quasi irriconoscibile V8 Interceptor, pesantemente modificata da Max per meglio affrontare il nuovo mondo barbarico post apocalittico, troviamo diverse macchine funzionanti e usate dagli Humungus, molto caratteristiche ma derivate da auto di serie come una Ford Landau Coupé, il pick-up Ford F100, VH Valiant, VH Valiant Charger, Holden Monaro, Holden Stateman e l’autocisterna Mach Truck R600 Coolpower. Incredibile come molti fan sfegatati siano riusciti a ricostruire molte repliche delle auto presenti nel film. La V8 Intercettori che anche qui purtroppo compare per poco tempo, ma è veramente ben curata. Presenta ancora i danni sulla carrozzeria del primo film con in aggiunta simpatici accessori come un serbatoio esteso posteriore al posto del bagagliaio e del lunotto, una carica esplosiva come antifurto, diverse zone rinforzate con ricambi di fortuna, la cuccia del cane di Max al posto dei sedili posteriori, una gabbia rollbar così come parecchia ruggine sulla carrozzeria e sul compressore volumetrico che però funziona ancora egregiamente.

Voto di IMDb: 7,6 con 139410 voti
Voto di Doc Brown: 8

 

MAD MAX OLTRE LA SFERA DEL TUONO (Mad Max beyond Thunderdome)

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Mad Max Beyond Thunderdome (Australia, 1985, 107min)
Regia: George Miller, George Ogilvie
Sceneggiatura: Terry Hayes & George Miller
Cast: Mel Gibson (Mad Max Rockatansky), Tina Turner (Aunty Entity), Bruce Spence (Jedediah the Pilot), Adam Cockburn (Jedediah Jr.)

 Trama: Max dopo aver salvato un gruppo di civili ed aver perso la fidata V8 Inteceptor, vaga ancora una volta senza meta nelle Terre Desolate. Giunge a Bartertown, un insediamento comandato dalla Zia Entity. Otterrà un accordo per avere una auto, viveri e benzina se ucciderà Master, un nano che controlla le scorte di metano (derivato dalle scoregge di suini) che fa andare avanti la città, e Blaster, la sua grossissima guardia del corpo usato anche come ‘cavalcatura’. Dopo aver sconfitto Blaster nel Thunderdome, Max non lo finisce impietosito dal ragazzo che si rivela essere affetto da sindrome di Down. Questo atto di pietà farà infuriare Entità che lo bandirà da Bartertown spedendolo nel deserto senza acqua e mezzi.

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Nel deserto verrà soccorso da un gruppo di ragazzini che hanno trovato rifugio in una oasi. Questi aspettano il ritorno di un messia che li porterà nella Città del Domani (che si rivela essere Sydney dalle foto che hanno). Nonostante Max cerchi di convincere i ragazzini di desistere dalla ricerca, raccontando loro della distruzione avvenuta molti anni prima, un gruppetto decide di partire comunque per Bartertown. Lasciandosi dietro ogni parvenza di cinismo, Max decide di seguire i ragazzi rischiando la vita per salvarli.

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Impressioni: Dopo aver raggiunto livelli epici con Il Guerriero della Strada, che ricordo fin da quando ero piccino, Miller cade sul terzo capitolo di Max. Troppo forzato, con una trama sgangherata e con una Tina Turner che impersona Zia Entity che francamente era evitabile. Il nuovo mondo è meno barbarico, con la gente che cerca di riorganizzarsi in città fatte di rottami, i giorni gloriosi del guerriero della strada sembrano sfumati con un Max che si riduce a un novello Peter Pan che cerca di riportare i bimbi sperduti all’isola che non c’è.

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Neanche l’inseguimento finale a bordo di una locomotiva riesce a risollevare un film noioso che ha poco dei due precedenti capitoli. Non a caso fu un flop e la saga di Max si arresterà per ben 30 anni, prima che Miller riesca a sfornare il nuovo Mad Max: Fury Road, che presto vi rencensiremo, e che sarà un sequel diretto di Mad Max: Oltre la Sfera del Tuono.

Voto di IMDb: 6,2 con 106164 voti
Voto di Doc Brown: 6

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

  • bat-fiz

    mamma mia che film! Avevo visto tempo fa la trilogia e mi ha decisamente stupito. Nonostante abbia preferito il primo soprattutto nella visione post crisi in cui è ambientato il film, il secondo è veramente di grande impatto. Sono d’accordo in tutto e per tutto con Doc.