Humandroid (Chappie)

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 17-04-2015 alle 12:46

humandroid poster

Chappie (USA | Mexico | South Africa, 2015, 120min)
Regia: Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Neill Blomkamp (written by) &, Terri Tatchell (written by)
Cast: Sharlto Copley (Chappie), Dev Patel (Deon Wilson), Hugh ‘dura la vita senza artigli’ Jackman (Vincent Moore), Sigourney ‘non sono troppo vecchia per Alien’ Weaver (Michelle Bradley).
Genere: Fantascienza | Azione

Trama: In un futuro prossimo, a Johannesburg la criminalità ha raggiunto livelli insostenibili. Per fronteggiare questo fiume dilagante di violenza, la polizia assolda la OCP per produrre sbirri-robot, gli Scout, in grado di lavorare 24/7, adatti a resistere a fiumi di proiettili, incorruttibili e con un pessimo sindacato. Il loro creatore, il giovane genio Deon Wilson (Dev Patel) cerca disperatamente il coronamento della sua vita: creare una intelligenza artificiale perfettamente autocosciente ma senza il controllo di armi nucleari e, possibilmente, molto più simpatica. Una sera bevendo Red Bull ci riesce e impianta il chip su una unità Scout danneggiata, contro il parere del suo capo Michelle Bradley (Sigourney Weaver) e con l’invidia del collega e rivale Vincent Moore (Hugh Jackman) desideroso di mettere fuori gioco Deon per mettere in campo il suo ED209. Il robot risvegliato con l’intelligenza artificiale appare come un bambino, ma apprende come un Terminator. Chiamato affettuosamente Chappie, deve imparare ed accrescere le sue facoltà, ma i problemi cominciano ad arrivare: uno Scout della polizia incontrollabile è un boccone ghiotto per i cattivelli di Johannesburg e anche la OCP non è contenta che un loro prodotto ‘difettoso’ passeggi allegramente per le strade.

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Impressioni: Dopo l’ottimo District 9, ho sempre pensato che Neil fosse la nuova promessa nel campo della fantascienza, ho sempre aspettato ogni suo film con trepidante attesa. Elysium ha replicato gli alti livelli di District 9, anche se già allora mancava qualcosa alla pellicola: la sceneggiatura era buona ma non eccelsa, il protagonista non era molto carismatico e la trama un pochino tirata (Neil si è addirittura scusato pubblicamente per il film).
Arriviamo ora a Chappie, italianizzato da noi come Humandroid Dio solo sa perché… La parabola in discesa di Neil continua e arriva al tracollo: Chappie non soddisfa e si esce dalla sala alquanto delusi per diversi motivi. La trama ancora una volta è sgangherata e non fa presa, troppo lenta e troppo lunga, i temi trattati sono già triti e ritriti e riprendono il dualismo Creatore/Creatura con tanto di frase quasi plagio da Blade Runner (‘Voglio più vita, Creatore!’), l’inizio del film è praticamente Robocop nello sfondo di Johannesburg e il Moose di Hugh Jackman è il cugino più ignorante del caro vecchio ED209 sempre di Robocop.

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Indubbiamente questo film è ancora più Hollywoodiano dei precedenti, che osavano con attori a noi sconosciuti ma comunque molto bravi, tanto da lanciarne molti a livello internazionale (Sharlto Copley in primis). Qui invece abbiamo due volti notissimi ai più, come Hugh Jackman e Sirgourney Weaver, apprezzabile come scelta ma totalmente sprecati per i loro ruoli, specialmente la Weaver che dirà in tutto 3 frasi. Il finale infine, senza spoilerare troppo, non è per niente in linea con i parametri Bloomkampiani ma si adegua a Hollywood (strizzando l’occhio al Blade Runner dell’82).

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Note positive? Certo! Costumi, ambientazione sono i soliti di Neil e personalmente li adoro. Guardando la tecnologia, i gingilli e i robot del film si capisce subito che è un film di Neil, una tecnologia ‘sporca’ che non guarda al design ma è molto dettagliata e realistica per certi versi. Una tecnologia alla Alien/Robocop, che più che dare conforto inquieta e fa paura, in stile cyberpunk; non manca poi l’immancabile scena splatter (lasciate a casa i bambini).

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Conclusioni: Chappie mi ha deluso, speravo in qualcosa di meglio dal regista di District 9, il coronamento del sogno di dare vita al corto omonimo che fece anni fa. Trama inconsistente e temi già visti, finale deludente e qualche sbadiglio di troppo fanno scendere il voto ma le ambientazioni, lo stile tipico della fantascienza made in Bloomkamp lo salvano dall’insufficienza.


Voto di IMDb: 6,9 con 186008 voti
Voto di Dov Brown: 6
Voto di Axel Foley: 7
Voto di Snake Plissken: 7 con riserva

 
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Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

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