Interstellar

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 12-11-2014 alle 15:00

Interstellar-LocandinaInterstellar (USA, 2014, 169min)
Regia: Christopher Nolan.
Sceneggiatura: Jonathan Nolan & Christopher Nolan.
Cast: Matthew McConaughey (Cooper), Anne Hathaway (Brand), Jessica Chastain (Murph), Mackenzie Foy (Murph a 10 anni).
Genere: Fantascienza | Drammatico | Avventura

Trama: In un futuro prossimo, gli abitanti della Terra sono sull’orlo dell’estinzione. Da alcuni decenni una piaga si è abbattuta sulle coltivazioni e l’intero pianeta è in crisi di cibo, tanto che i governi hanno concentrato gli sforzi e le persone sulla coltivazione del mais, unico cereale che ancora resiste alle continue tempeste di sabbia, congelando di fatto il progresso tecnologico. Cooper (Matthew McConaughey) è un ex-astronauta ed ingegnere dell’ormai smantellata NASA, lavora come tutti come contadino insieme alla sua famiglia, sperando in giorni migliori che non arriveranno mai. Un giorno Cooper e sua figlia Murph, decodificando un misterioso messaggio, scoprono una base segreta della rediviva NASA, guidata dal professore Brand (Michael Caine) che rivela loro che la Terra è destinata a diventare inospitabile per la vita in pochi anni. L’unica possibilità che ha l’umanità è abbandonare la Terra e trovare un nuovo pianeta che la possa ospitare. Per far ciò, 10 anni prima Brand ha inviato una spedizione di astronauti, guidata dal Dr. Mann (Matt Damon), in una nuova galassia utilizzando uno stratagemma per percorrere istantaneamente migliaia di anni luce: un wormhole comparso misteriosamente 50 anni prima vicino a Saturno che di fatto è una porta verso un altro sistema solare. Le loro comunicazioni si sono però interrotte e qualcuno dovrà continuare il lavoro iniziato raggiungendoli e verificando se hanno trovato un pianeta adatto a ospitare la vita della nostra razza. Cooper è l’unico pilota rimasto sulla Terra capace di pilotare la Endurance, l’ultima astronave della NASA, dovrà quindi partire lasciando la famiglia su una Terra morente cercando di salvarla trovando un nuovo pianeta.

INTERSTELLARImpressioni: Interstellar è un film che parla di un padre che è costretto ad abbandonare la sua famiglia per cercare di salvarla. Questo è il tema principale e il nucleo del lavoro di Nolan, attorno al quale ha creato ed elaborato il drammatico viaggio dell’Endurance verso una remota galassia. Il film si regge sull’emozione, sul rapporto padre-figlia e sulla disperazione di una razza che deve fronteggiare l’estinzione ma che si aggrappa con unghie e denti alla vita. Questa disperazione di vivere in un mondo morente e la stessa condanna all’estinzione è raccontata nella prima parte del film, dove apprendiamo come la maggior parte degli abitanti della Terra cerca di guardare al presente, valorizzare lo scarso raccolto nella vana speranza che il futuro sia più roseo. L’umanità ha da poco finito di combattere una guerra per il cibo e sta vivendo uno strano periodo di pace, gli eserciti sono stati smantellati e tutte le professioni non essenziali alla sopravvivenza riconvertite all’agricoltura, la ricerca e lo studio sono per pochi eletti e la storia umana riscritta per tenere le persone con i piedi per terra, a lavorare nei campi. Cooper invece è l’ultimo esploratore, l’ultimo scienziato, guarda le stelle e non la terra, crede che l’uomo abbia perso il suo istinto di esploratore e si arrabbia quando parlando con i professori dei suoi figli impara che questi ripudiano ed etichettano come ‘propaganda’ importanti traguardi del progresso quale lo sbarco sulla Luna di Armstrong e Aldrin. Ciò che propone a Cooper il prof. Brand è il sogno di esploratore della sua vita, ma anche una missione suicida e l’unico modo che ha per salvare la figlia, sapendo che per questo non lo perdonerà mai; anche se riuscisse a tornare, la teoria relativistica del viaggio iperspaziale farebbe passare il tempo per Cooper molto più lentamente rispetto a quello sulla Terra. Se riuscisse a tornare, sua figlia potrebbe addirittura raggiungere l’età del padre, perdendo per sempre la gioia che un padre ha vedendo i figli crescere.

iu-5Ansia, emozione e disperazione sono palpabili nello spettatore durante tutto il viaggio di Cooper e dell’equipaggio dell’Endurance, viaggio contraddistinto da un realismo che raramente si vede in film di fantascienza e che può risultare disorientante a chi non ricorda nozioni di fisica. Il fatto che nella nuova galassia sia presente una singolarità, battezzata Gargantua (richiamando l’opera di François Rebelais), pone durante il viaggio scelte difficili all’equipaggio in quanto più ci si avvicina all’orizzonte degli eventi della singolarità, più il tempo per loro scorre lentamente, fino ad arrivare al punto che un’ora per la Endurance equivale a 7 anni sulla Terra. Le scelte che farà Cooper inevitabilmente allungheranno gli anni per i terrestri, e la speranza di rivedere la sua famiglia diventano sempre più impalpabili al punto che l’equipaggio si domanda se ci sarà rimasto qualcuno in vita sulla Terra quando ritorneranno.

iuPer quanto riguarda la cura scientifica dei particolari del film, il progetto è curato da un nome di grande rilievo nella comunità scientifica: Kip Thorne. Per chi non lo conoscesse, Thorne è un fisico teorico che ha basato i suoi studi sull’astrofisica relativistica, alla fisica gravitazionale e alla teoria del ponte di Einstein-Rosen, ovvero il ‘wormhole’ che è il punto di svolta nel film. Thorne ha usato i fondi del film per elaborare le teorie della sua intera vita scientifica, segnando passi avanti nel campo della teoria della singolarità riuscendo ad elaborare al computer complessi calcoli di renderizzazione dell’aspetto esteriore del buco nero e dei suoi dischi esterni. Dal punto di vista scientifico non me la sento quindi di commentare negativamente la realisticità del film, vista l’elevata conoscenza in materia di Thorne, ciò nonostante Interstellar non è un film perfetto; un esempio [SPOLER: è il paradosso del messaggio in codice all’inizio del film] a mio parere discutibile, inoltre perché la Endeavour riesce a ricevere i messaggi dalla Terra ma non riesce a trasmetterli quando invece la NASA riceveva i messaggi delle missioni Lazarus? Se la Endeavour può decollare e uscire dall’orbita di un pianeta che ha il 30% di gravità in più della Terra, perché per uscire dall’orbita terrestre ha bisogno di un razzo di primo stadio? Piccolezze, che si sono perse nei mille e uno controlli che ha fatto Nolan sulla sceneggiatura, perdonabili ma che comunque stonano un poco. Sottili ma non troppo poi i richiami e omaggi a 2001 Odissea nello spazio, e veramente geniali i robot terrestri dalla geniale forma di parallelepipedo, apparentemente goffi ma estremamente versatili nella forma modulare, dotati di una spiccata personalità e humor inglese.

iuConclusioni: Interstellar è una pietra miliare per la fantascienza, un ritorno allo stupore e meraviglia ma anche una svolta verso il realismo e un calcio alla fisica da ‘Star Wars’. la durata del film può spaventare e vi consiglio una visione in prima serata con un bel caffè in circolo, ma vi assicuro che mai in un momento mi sono annoiato e anzi nonostante in alcuni punti il film possa risultare lento, le emozioni di Cooper e il suo viaggio per salvare la famiglia non potranno che prendervi e incollarvi alla poltrona fino al commovente finale che, per questa volta, non prevede trottole in movimento.

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Voto di Doc. Brown: 9 (EUREKAAAAAAAAAAAAAAAAAAA)
Voto di Axel Foley: 8
Voto di Snale Plissken: 8

Voto di IMDb: 8,6 con 1100415 voti

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

  • Recensione davvero ben sviluppata Doc, che approvo e sottoscrivo in tutto e per tutto… Forse il difetto più grosso di tutto il film è l’eccesso del sentimento di amore che idealizza un po’ snaturando tutti gli sforzi fatti per rendere al meglio scientificamente la trama… Un gran film comunque, un otto pieno (eh sì, Inception mi piacque di più) e ad ogni modo Nolan sul piedistallo!

    • Grazie corvo ;) quello che dici sul difetto secondo me é vero se si pensa a interstellar come a un film puro di fantascienza, mentre Nolan é partito proprio dal rapporto padre-figlia per il film e intorno ha costruito poi la trama. Dopotutto anche in Inception abbiamo un padre che cerca di tornare dai figli viaggiando per terre fantastiche, pericolose e inesplorate, con una forte componente drammatica, io li valuto alla pari. Certo per i parametri finalciak in Inception c’è più azione quindi é più godibile, ma al cinema mi sono annoiato stranamente di più con questo film che con Interstellar.

      • La componente sentimentale-drammatica ci sta, ma in Interstellar è proprio l’amore padre-figlia il cardine di tutto, in Inception è un contorno mentre in Interstellar è il piatto forte, vedi il finale. Qui effettivamente si parla di gusti e non in maniera oggettiva, ma per me questa componente un pochino cozza con l’estrema ricerca astrofisica (con tanto di paroloni, equazioni e teoremi) che lungo tutto il film si vuole mantenere, a tratti disorientandoti. Sembra quasi che Nolan abbia utilizzato questo mezzo sentimentale apposta per rendere più umano un film che sarebbe stato tutto tranne che umano.
        Ad ogni modo, resta anche per me l’ennesimo capolavoro.

  • Ha dimostrato ancora una volta di essere un regista validissimo, complice anche il fratello sempre presente nella sceneggiatura, in ogni caso dimostra ancora di avere dell’inventiva in una hollywood che propone solo remake di pellicole anni ’80 e ’90.
    Chissà se anche questa volta si prenderà solo le briciole degli Oscar…

  • Mettete anche in conto che la sceneggiatura era stata scritta per Steven Spielberg e i due fratelli molto fighi l’hanno rimaneggiata, pesantemente.
    Un plauso quindi a Nolan, che ogni volta ci stupisce. Rimango comunque dell’idea che questo non sia il migliore dei suoi film.

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