Once Upon a Time – C’era una volta…

Categorie: Recensione, Serie TV

Pubblicato il 05-10-2014 alle 8:00

Once_upon_a_time_stagione_2_posterOnce Upon a Time – USA (2011 – in corso)
Ginnifer Goodwin: Snow White-Biancaneve/Mary Margaret Blanchard, Jennifer Morrison: Emma Swan, Lana Parrilla: Evil Queen-Regina Cattiva/Regina Mills, Josh Dallas: Prince Charming-Principe James “Azzurro”/David Nolan, Jared S. Gilmore: Henry Mills, Robert Carlyle: Rumplestiltskin-Tremotino/Signor Gold, Emilie De Ravin: Belle/Lacey French
Autori: Edward Kitsis , Adam Horowitz (entrambi già sceneggiatori di Lost)
Genere: drammatico / fantasy / abracadabra / whereismyhappyending?
Rete televisiva USA: abc – Rete televisiva italiana: Rai4
Stagioni: 4 (in corso – 22 ep. a stagione)

C’era una volta… l’idea di fare una recensione all’alba del giorno dopo dell’inizio della quarta stagione di una serie di 22 episodi ciascuna! [Great idea Snake!] Mo’ che ci scrivo? Non posso mica spoilerare, c’è gente che ancora non l’ha mai visto. Dunque cercherò di essere breve e partire semplicemente da principio.

Storybrooke, nel Maine, è una città nella quale gli abitanti vivono come persone comuni e sembrano non ricordare la loro vera identità. Sono in realtà i personaggi delle fiabe e solo Henry, un ragazzino di dieci anni e figlio adottivo del sindaco, è convinto di conoscere la verità grazie ad un libro illustrato e tenta in ogni modo di risvegliare i ricordi degli abitanti. Per riuscirci cerca e trova Emma Swan (Jennifer Morrison), sua madre naturale, convincendola a riportarlo a Storybrooke e a rimanervi anch’essa. Henry è sicuro che lei sia l’unica persona che possa spezzare il sortilegio gettato ventotto anni prima dalla Regina Cattiva, che ha fatto precipitare tutti i personaggi delle fiabe nel mondo reale, togliendo la possibilità di far vivere loro il lieto fine. Emma accetta di rimanere a Storybrooke perché intuisce che tra Henry e la madre adottiva, Regina (Lana Parrilla), non esiste il rapporto affettivo che sperava nascesse dandolo in adozione.

once-uponParallelamente alla vicenda che si svolge ai giorni nostri, assistiamo a numerosi flash back in cui agiscono le versioni fiabesche dei vari personaggi, che vivono nella Foresta Incanta e limitrofi, da Biancaneve con nani al seguito, Regina Cattiva e Cacciatore, Cappuccetto Rosso con Nonna, Cenerentola etc… Insomma non manca più nessuno (“…solo non si vedono i due leocorni…”). Man mano che la storia prosegue entrano in gioco nuovi personaggi, non sempre tutti fedeli all’idea che ci siamo fatti di loro, un po’ rivisitati e talvolta impegnati ad essere più di una cosa contemporaneamente. C’è ovviamente una grossa componente magica, ci sono i cattivoni coi loro sortilegi e i buoni con “sole cuore ammmore”. Quello che di certo non manca, da un lato e dall’altro, è una costante evoluzione. Ovviamente non posso aggiungere altro, ma posso dire che se avrete la pazienza di sciropparvelo tutto, ne varrà la pena. Della serie “il meglio ha da venì”.
Postilla: E’ stato fatto anche uno spin-off, “Once Upon a Time in Wonderland” , chiaramente dedicato ad “Alice nel paese delle merdaviglie”, che però è durato solo una stagione e poi è stato cancellato.

Voto IMDB: 8,1 su 120.207 utenti
Voto Crisididentita: 7,5 (se parliamo di crisi d’identità in confronto a loro sono una principiante, ma mi ci è voluto un po’ per ingranare)

 

Informazioni su Crisididentita

Crisididentita

"Per entrarmi nel cuore e non farmi rimpiangere i soldi del biglietto, un film deve farmi almeno un po' piangere, o ridere, o piangere dal ridere." E-mail di contatto crisididentita@finalciak.com