Bangkok Dangerous

Categorie: Film, Recensione

Pubblicato il 14-02-2010 alle 23:23

Regia: Oxide Pang Chun, Danny Pang (se c’è puzza di fritto e mafia cinese, ci sono di mezzo i fratelli Pang)
Sceneggiatura: Jason Richman, Oxide Pang Chun
Interpreti: Nicholas Cage, Shahkrit Yamnarm, Charlie Yeung
USA (2008), Azione, 99 min

Dopo essere uscito in tutto il mondo (a Panama è uscito il 23 ottobre 2009), finalmente arriva anche nel nostro paesello Bangkok Dangerous. Nato come remake di Bangkok Dangerous del 1999, sempre dei fratelli Pang, c’è da chiedersi: ce n’era bisogno? Premetto che il film del ’99 ha preso su IMDb un voto superiore a questo remake Hollywoodiano.

Trama: Joe (Nicholas Cage) è un sicario professionista, stanco di vivere una vita solitaria e di uccidere persone che spesso fanno del bene. Dopo un lavoretto a Praga decide che è ora di andare in pensione, non prima di un ultimo proficuo incarico a Bangkok. Arrivato in città, segue il suo modus operandi reclutando un ‘fattorino’ che farà da tramite tra lui e il contatto del suo boss, una spogliarellista. Quando però viene il momento di disfarsi del fattorino come solito, Joe cambia idea e decide di farne il suo allievo personale. Continuando a eseguire gli incarichi del suo datore di lavoro, vivendo a Bangkok Joe comincia a scoprire la vita che si è sempre negato, scoprendo l’amicizia e l’amore per una bella farmacista sordo muta.

Impressioni: Quando mi sono seduto sulla poltrona del cinema, pensavo di vedere il solito film d’azione cino-trash tipico delle produzioni cinesi-hongkongchiane. Il fatto è che alla fine del film sono rimasto, come dire, interdetto. Il film ha delle belle scene d’azione, i metodi che Joe usa sono un tantino rudi per essere quelli di un sicario professionista (prendo Léon come punto di riferimento), ma coreografici e spettacolari. Nicholas Cage è sempre lo stesso, con le sue due espressioni tipiche, e recita nella sua norma; anche gli altri attori non sono malaccio.

Cosa potrà mai avere di brutto questo film? La trama. Non che sia brutta o noiosa, semplicemente dà la sensazione di VORAGINI nella sceneggiatura. Ad esempio non si capisce perché i datori di lavoro di Joe vogliano sapere ad ogni costo dove abiti, non capisco perché Joe dica di voler fare solo un ultimo incarico quando alla fine sono quattro in tutto e, dai, come può un assassino innamorarsi all’improvviso di una farmacista?! Ci sono altre situazioni quasi paradossali che non voglio dirvi, perché vi rovinerebbero il finale, ma è proprio il finale a lasciare interdetti! E’ veloce, improvviso e non porta da nessuna parte, quando si sono accese le luci della sala viene da pensare a un errore, ma quando si vedono i titoli di coda, allora si è veramente spaesati.

Credo che tutto ciò sia imputabile a un rimaneggiamento del film precedente del 1999. Questo remake infatti non è molto fedele, e ne mischia i vari elementi (Joe non è americano ed è sordo muto, ha un partner fin dall’inizio e sua sorella è spogliarellista) e il risultato sono queste incongruenze di sceneggiatura che alla fine stordiscono lo spettatore come un calcio negli zebedei.

Conclusioni: Avevo paura di vedere un film noioso e con poche scene d’azione, alla fine ho visto un film d’azione ma che mi ha lasciato perplesso. Soffre di una sindrome da ‘riavvio’ che ne ha incasinato non poco la sceneggiatura, ma per tutto il resto è nella norma dei film d’azione, forse meglio di molti altri. Peccato, perché la trama poteva offrire molto agli spettatori, invece si è risolto in una storia banale e incasinata.

Buona Visione!

Voto di IMDb: 5.4
Voto di Doc Brown: 5
Voto di Snake Plissken: 6 (una cofana di pop corn ha aiutato)
Voto di Axel Foley: 5
Voto di IMDb per Bangkok Dangerous (1999): 6,5

 

Informazioni su Doc Brown

Doc Brown

Membro fondatore di FinalCiak. Potete contattarlo direttamente scrivendo a docbrown@finalciak.com

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